2016/04/04

4 aprile

1964/04/04 – Nasce l’astronauta Satoshi Furukawa


Nasce a Yokohama, in Giappone, Satoshi Furukawa. Verrà selezionato come astronauta dell’agenzia spaziale giapponese NASDA (National Space Development Agency), oggi JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency), nel 1999. Volerà nello spazio nel 2001 con la Soyuz TMA-02M, restando a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per 165 giorni [JAXA].


1968/04/04 – Decollo di Apollo 6



Lancio di Apollo 6, un vettore Saturn V senza equipaggio. La missione ha l’obiettivo di effettuare la qualificazione finale del vettore e del veicolo spaziale Apollo per le missioni con equipaggio. Apollo 6 è composto dai tre stadi del Saturn V, dal modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, e da un simulacro (boilerplate) di modulo lunare. Il lancio mette alla prova l’integrità strutturale e termica e la compatibilità fra il vettore e il veicolo spaziale, conferma i carichi di lancio e le caratteristiche dinamiche, verifica la separazione degli stadi, la propulsione, i sistemi di guida e controllo, i sistemi elettrici, il sistema di rilevamento delle emergenze e gli impianti e le procedure di supporto della missione, compreso il recupero del modulo di comando.

La missione registra tre problemi principali: poco più di due minuti dopo il decollo, la struttura del Saturn V subisce delle forti oscillazioni longitudinali (pogo), che però non danneggiano la struttura del veicolo spaziale; un difetto di fabbricazione causa il distacco di pannelli strutturali della carenatura che racchiude il simulacro del modulo lunare; e due dei cinque motori del secondo stadio si spengono in anticipo.

Inoltre l’orbita prevista, a 175 km di quota, non viene raggiunta: il veicolo entra in un’orbita ellittica di 172 x 223 km. Dopo due orbite, il terzo stadio non si riavvia come avrebbe dovuto secondo il piano di volo e quindi è necessario usare il propulsore del modulo di servizio Apollo per accelerare e raggiungere la distanza massima dalla Terra di 22.225 km. Da qui viene simulato il rientro dalla Luna a circa 36.000 km/h, leggermente meno della velocità pianificata (40.000 km/h). Il modulo di comando supera il rientro in buone condizioni e ammara a 80 km dal punto previsto. Il volo dura in tutto 9 ore e 50 minuti.

È da questa missione che proviene la celebre e spettacolare ripresa della separazione del primo stadio e dell’anello interstadio del Saturn V, citata per esempio nei titoli di testa del film Apollo 13 (che la ricrea con gli effetti speciali): viene effettuata grazie a cineprese automatiche che rientrano a terra autonomamente [NHO; NASA].

Un fotogramma della separazione dell’anello interstadio di Apollo 6, ripresa da una cinepresa situata alla base del secondo stadio (che è la sagoma nera in basso).


1983/04/04 – Primo lancio dello Shuttle Challenger; primo uso della nuova tuta spaziale


Decollo della missione STS-6, primo volo dello Shuttle Challenger, che porta nello spazio Paul J. Weitz, comandante; Karol J. Bobko, pilota; e Donald H. Peterson e F. Story Musgrave, specialisti di missione. Durante la missione verrà effettuata la prima passeggiata spaziale a bordo di uno Shuttle e verrà usata per la prima volta la Extravehicular Mobility Unit (EMU), la nuova tuta semirigida in due pezzi che verrà usata per decenni nelle missioni Shuttle e a bordo della futura Stazione Spaziale Internazionale [SSA; NHO; NHO; video dell’attività extraveicolare (sintesi); SFN].


1997/04/04 – Parte lo Shuttle Columbia (STS-83); prima pizza nello spazio


Decollo della missione Shuttle STS-83: il Columbia porta in orbita James D. Halsell, comandante; Susan L. Still, pilota; Janice E. Voss, comandante del carico; Donald A. Thomas e Michael L. Gernhardt, specialisti di missione; e Roger Crouch e Greg Linteris, specialisti del carico. Lo Shuttle trasporta, fra gli altri esperimenti, il Microgravity Science Lab-1.

A bordo c’è quella che Thomas descrive come la prima pizza a volare nello spazio, portata a bordo “dentro una delle tasche delle gambe della mia tuta di lancio e rientro. Ciascuno di noi aveva il permesso di portare con sé un tramezzino la mattina del lancio nel caso ci fosse venuta fame sulla rampa di lancio. Finii per mangiarla dopo che avemmo raggiunto l’orbita” [comunicazione personale].

La missione verrà interrotta dopo quattro giorni di volo a causa di un guasto a una delle tre celle a combustibile che alimentano lo Shuttle [SSA; Don Thomas; NASA].

Don Thomas con la prima pizza mangiata nello spazio. Credit: NASA.



2000/04/04 – Ultima visita alla stazione Mir


Decollo da Baikonur della Soyuz TM-30, ultima missione a visitare la stazione spaziale Mir. A bordo ci sono Sergei Zalyotin, comandante, e Aleksandr Kaleri, ingegnere di volo. La missione è organizzata dalla società privata MirCorp, nel tentativo di riattivare e riparare la stazione per poi privatizzarla, ma mancheranno i fondi per altri voli e la Mir verrà fatta rientrare, disintegrandosi, nel 2001 [SSA; Spacefacts; NHO].


2011/04/04 – Lancio della Soyuz TMA-21


Decollo notturno (2011/04/05 2:18 ora di Mosca) della Soyuz TMA-21, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale Andrey Borisenko (Russia, comandante), Aleksander Samokutyaev (Russia, ingegnere di volo) e Ron J. Garan (Stati Uniti, ingegnere di volo). La missione decolla dalla stessa rampa usata cinquant’anni prima da Yuri Gagarin [SSA; Russian Space Web].