1971/06/30 - Soyuz 11: tre cosmonauti muoiono al rientro

La Soyuz 11 rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. I loro volti sono familiari a tutti i sovietici perché hanno uno spazio televisivo tutto loro ogni sera. Il volo della Soyuz 11 è la risposta perfetta al recente successo americano di Apollo 11, che ha effettuato il primo sbarco umano sulla Luna.

Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre 1-1-1.

Nella procedura di comunicazione dell’epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando per ciascuno le cifre da 5 a 1. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. I soccorritori tentano una disperata rianimazione, ma è tutto inutile. I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz’ora e sono rimasti esposti al vuoto per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio.

Durante il ritorno a Terra, al momento della normale separazione del modulo orbitale della Soyuz dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l’aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossavano una tuta pressurizzata, che li avrebbe salvati, perché nella Soyuz di allora (parente stretta di quella che vola tuttora) non c’era spazio per tre persone in tuta. L’equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d’aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione.

I registratori di bordo documentano freddamente che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d’ossigeno, e che 110 secondi dopo l’apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere.

L’Unione Sovietica è scossa dalla tragedia e celebra per Dobrovolski, Volkov e Patsayev dei grandi funerali di stato, ai quali partecipa anche l’astronauta statunitense Tom Stafford, ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. I dettagli delle autopsie dell’equipaggio della Soyuz 11 sono segreti ancora oggi. Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la Sokol-K, che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato.

Il disastro della Soyuz 11 scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause tecniche della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: visto che un anno prima i cosmonauti Nikolayev e Sevastyanov, dopo 18 giorni di volo spaziale, quasi non riuscivano a reggersi in piedi, si teme che la permanenza da record dei tre (23 giorni) abbia raggiunto qualche limite fisiologico invalicabile.

Una volta rivelata l’asfissia di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare statunitense Apollo 15, che deve partire qualche settimana dopo la tragedia, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna; la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo; e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell’atmosfera terrestre.

Nel 2016 la Russia erigerà un nuovo monumento in ricordo dei tre cosmonauti presso il luogo del loro atterraggio.

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Georgi Dobrovolski (in basso a sinistra), Viktor Patsayev (in alto a sinistra) e Vladislav Volkov (a destra) durante l’addestramento a terra. Credit: Spacefacts.


Fonti: Space Safety Magazine; documentario Ostankino (2008); SSA; GA; SSA, SSA, SSA, SSA.

1967/06/30 - Selezione del primo astronauta di colore

Negli Stati Uniti, Robert Lawrence Jr. viene selezionato come primo astronauta di colore al mondo, nell’ambito del programma spaziale militare MOL.

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Fonte: NHO.

1961/06/30 - Lancio del primo satellite alimentato a energia nucleare

Gli Stati Uniti lanciano da Cape Canaveral il satellite Transit 4A, banco di prova per la navigazione satellitare, alimentato da un generatore nucleare SNAP-3. È la prima volta che un satellite utilizza una fonte nucleare.

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Il Transit 4A durante i preparativi pre-volo.
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Disegno del Transit 4A.

Fonti: NHO; NHO.

2012/06/29 - Rientro Shenzhou-9

La capsula cinese Shenzhou-9 torna sulla Terra, atterrando nella Mongolia interna con il suo equipaggio, composto da tre astronauti.

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Fonte: NHO.

1995/06/29 - Primo attracco Shuttle/Mir (STS-71); 10 persone nello spazio

Primo attracco dello Shuttle statunitense alla stazione spaziale russa Mir. Viene stabilito il nuovo record per il maggior numero di persone insieme nello spazio: dieci (sei statunitensi, quattro russe).

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Fonti: NHO; NHO; SSA; Space Lectures; GA (video); SSA.

1965/06/29 - X-15, Joe Engle diventa l’astronauta statunitense più giovane

Il pilota collaudatore Joe Engle porta l’aereorazzo X-15 a 280.600 piedi (85 km) di quota, superando le 50 miglia che secondo la definizione dell’USAF rappresentano il confine con lo spazio, e diventa così formalmente il più giovane astronauta americano (32 anni).

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Engle davanti a un X-15.

Fonte: NHO; NASA.

2015/06/28 - Si disintegra in volo il cargo Falcon 9

Un razzo vettore Falcon 9 decolla da Cape Canaveral, diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale con una capsula cargo Dragon piena di rifornimenti, ma 2 minuti e 19 secondi dopo la partenza il Falcon 9 si disintegra a 45 km di quota e a circa 4700 km/h. La capsula rimane integra, ma non è dotata di software di gestione delle emergenze, per cui precipita senza paracadute e impatta violentemente nell’Oceano Atlantico.

È il terzo fallimento di una missione di rifornimento in un anno (dopo una Cygnus e una Progress) e il primo fallimento di un Falcon 9 dopo 18 lanci effettuati con successo. I danni ammontano a circa 110 milioni di dollari. Secondo le indagini successive, la causa scatenante della distruzione del vettore e del suo carico è la rottura di un singolo strut (un montante o un’asta di sostegno) in acciaio, lungo circa 60 centimetri e largo due e mezzo, che trattiene uno dei serbatoi di elio situati all’interno del serbatoio d’ossigeno liquido del secondo stadio.

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Fonte: Il Disinformatico.

2011/06/28 - Prima immagine di Cerbero, quarta luna di Plutone

Il telescopio spaziale Hubble cattura per la prima volta un’immagine del quarto satellite di Plutone. Inizialmente viene denominato semplicemente P4; poi gli verrà assegnato il nome Kerberos (Cerbero).

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Fonte: NHO.

1965/06/28 - Le telecomunicazioni satellitari diventano commerciali

Il satellite Intelsat I inizia le operazioni di routine fra Stati Uniti ed Europa, dando il via alle comunicazioni satellitari commerciali.

Fonte: NASA.

1995/06/27 - Decollo Shuttle Atlantis verso la Mir (STS-71)

Alle 3:32 pm ET lo Shuttle Atlantis decolla dal Kennedy Space Center, diretto al suo primo attracco con la stazione russa Mir, obiettivo primario della missione STS-71. Porta a bordo Robert L. Gibson (comandante), Charles J. Precourt (pilota), gli specialisti di missione Ellen S. Baker, Bonnie J. Dunbar e Gregory J. Harbaugh, e i membri della missione Mir 19 Anatoly Solovyev e Nikolai Budarin.

È il centesimo volo spaziale statunitense con equipaggio, il primo attracco fra un veicolo russo e uno americano in vent‘anni ed il primo cambio di equipaggio di uno Shuttle in volo (Solovyev e Budarin resteranno nello spazio a bordo della Mir e torneranno dallo spazio Norman E. Thagard, Vladimir Dezhurov e Gennady Strekalov, che erano sulla Mir); l’attracco formerà il più grande veicolo orbitale fino a quel momento, con una massa di 225 tonnellate, e al ritorno lo Shuttle ospiterà un numero record di astronauti (otto).

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Fonti: NHO; NASA; GA; NHO; SSA.

1951/06/27 - Nasce l’astronauta Sidney Gutierrez

Ad Albuquerque, nel New Mexico, nasce Sidney M. Gutierrez. Verrà selezionato dalla NASA nel 1984 e volerà nello spazio nel 1991 (STS-40) e nel 1994 (STS-59).

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Fonte: NASA; Spacefacts.de.

2016/06/26 - Cina, primo volo del vettore Chang Zheng-7; primo lancio da Wenchang

Decollo del vettore cinese Chang Zheng-7 (Lunga Marcia-7), che parte dal nuovo centro spaziale di Wenchang, situato sull’isola di Hainan. È il primo volo di questo veicolo ed è anche il primo lancio effettuato da questo nuovo centro spaziale.

Fonti: SSA; NSF.

1984/06/26 - STS-41D: primo lancio interrotto di uno Shuttle, appena sei secondi prima del decollo

Primo pad abort (interruzione di lancio) di uno Shuttle, il Discovery, al suo debutto con oltre due mesi di ritardo per la missione STS-41D: i suoi motori si accendono in preparazione per il decollo, ma si spengono automaticamente soltanto sei secondi prima della partenza. È la prima volta dai tempi di Gemini 6A che si verifica un episodio del genere con un equipaggio a bordo.

I computer dello Shuttle hanno rilevato un problema e hanno quindi spento i tre motori principali: i due booster a propellente solido non sono ancora stati accesi, come consueto, perché una volta accesi non possono essere più spenti. Normalmente a questo punto la cabina dello Shuttle è inondata dal rumore dei motori al decollo, ma l’equipaggio sente solo un inatteso silenzio.

L’intero veicolo, pieno di propellente, oscilla, trattenuto sulla rampa di lancio dai bulloni di ritenzione. Uno degli astronauti, Steve Hawley, fa una battuta: “Pensavo che saremmo stati molto più in alto al MECO!” (“I thought we’d be a lot higher at MECO!”), riferendosi al fatto che lo spegnimento dei motori principali (Main Engine Cutoff, MECO) normalmente avviene soltanto quando lo Shuttle ha raggiunto l’orbita terrestre. L’equipaggio viene evacuato senza problemi.

Questo tipo di problema si verificherà altre quattro volte nel corso del programma Shuttle, creando una nuova categoria scherzosa: il Ground Level MECO Club. A un astronauta, Dan Bursch, capiterà ben due volte, e per questo verrà soprannominato The MECO Kid.

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Fonti: NHO; Rhea Seddon; CollectSpace; Spaceflight Insider; Spacefacts; video; video.

1973/06/26 - Nove morti durante un rifornimento di un razzo al cosmodromo di Plesetsk

Un razzo sovietico Kosmos 3M esplode sulla rampa di lancio durante le operazioni di caricamento del propellente, uccidendo nove persone.

Fonte: Avionews.

1997/06/25 - Schianto della Progress M-34 contro la stazione Mir

Un veicolo cargo Progress M-34 si schianta contro la stazione spaziale russa Mir durante una rischiosa e insolita manovra di attracco comandata a distanza da uno dei cosmonauti su ordine da Terra. La perdita dei dati di telemetria ostacola il controllo del veicolo, che gli occupanti della stazione non possono vedere fino all’ultimo istante, quando si rendono conto che si sta avvicinando troppo rapidamente ed è in rotta di collisione.

La Progress colpisce un pannello solare e rimbalza contro il modulo Spektr, facendo iniziare una lenta rotazione su se stessa dell’intera stazione. L’impatto perfora lo scafo della Mir e causa la prima decompressione mai avvenuta a bordo di un veicolo orbitante con equipaggio. Gli astronauti lottano per ore per riprendere il controllo della stazione.

Fonti: NASA; racconto video di Michael Foale; Ron Baalke; GA; SSA.

1974/06/25 - Lancio della prima stazione spaziale militare funzionante e armata di cannone

L’Unione Sovietica mette in orbita da Baikonur la Salyut-3, che viene presentata ufficialmente come una stazione spaziale per usi civili ma è in realtà un esemplare delle stazioni spaziali militari Almaz (OPS-2). La stazione è dotata di un cannone da 23 mm da “autodifesa”, di derivazione aeronautica, situato nella zona anteriore. Quest’arma verrà collaudata il 24 gennaio 1975, quando la Almaz non avrà equipaggi a bordo e poco prima del suo rientro programmato nell’atmosfera.

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Una Almaz durante la fabbricazione.
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Un cannone come quello montato sulla Almaz.

Fonti: Russian Space Web; SSA; Fourmilab; Popular Mechanics.

1985/06/24 - STS-51G: atterraggio

Lo Shuttle Discovery atterra alla base militare Edwards al termine della missione STS-51G, che ha portato nello spazio sette astronauti, fra cui il secondo astronauta francese, Patrick Baudry.

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Fonti: SSA; NHO.

1983/06/24 - STS-7: atterraggio dello Shuttle Challenger

Lo Shuttle Challenger atterra alla base militare Edwards, concludendo la missione STS-7 che ha portato in orbita per sei giorni l’equipaggio, che include la prima donna astronauta americana, Sally Ride.

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Fonti: SSA; NHO.

1982/06/24 - Soyuz-T6: decollo con primo astronauta europeo occidentale

Parte da Baikonur la Soyuz-T6, che porta alla stazione Salyut-7 i cosmonauti Vladimir Dzanibekov, Aleksandr Ivanchenko e Jean-Loup Chrétien (primo francese e primo europeo occidentale nello spazio). Chrétien resterà nello spazio per otto giorni.

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Da sinistra: Chrétien, Dzanibekov e Ivanchenko.
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Fonti: NHO; SSA; GA; ESA; Spacefacts; ESA.

1971/06/24 - Soyuz-11, nuovo record di permanenza nello spazio

I cosmonauti sovietici Dobrovolski, Volkov e Patsayev, a bordo della stazione Salyut-1, superano il record di permanenza umana nello spazio, che apparteneva ai colleghi Nikolayev e Sevastianov con 424 ore e 59 minuti (poco meno di 18 giorni). Resteranno in orbita ancora fino al 30 giugno. Il loro ritorno sulla Terra, tuttavia, sarà fatale.

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Fonte: GA.

1947/06/24 - Avvistamento di “UFO” a Mount Rainier

Un aviatore privato, Kenneth Arnold, dichiara alla stampa di aver visto nove oggetti “di tipo circolare” che volavano a più di due volte la velocità del suono nei pressi di Mount Rainier, nello stato di Washington. Le sue dichiarazioni, in parte travisate nei media, danno il via all’ufologia moderna e a una febbre di avvistamenti di oggetti volanti non identificati in tutto il mondo.

Il termine “dischi volanti” (“flying saucers”) nasce per errore. Arnold descrive a un giornalista della United Press il movimento degli oggetti volanti che aveva visto usando le parole “like a saucer if you skip it across the water” (“come un piattino quando lo fai rimbalzare sull’acqua”); non dice che gli oggetti sono a forma di piattino. Con le parole “di tipo circolare” (“circular-type”), intende forse “curvilineo”, e precisa che si tratta di oggetti senza coda, con una larghezza di circa trenta metri. Il fatto stesso che parli di larghezza implica una differenza di dimensioni in senso longitudinale e laterale, come del resto mostrato da Arnold stesso in alcune foto.

Kenneth Arnold mostra nel 1966 una ricostruzione dell’oggetto volante da lui avvistato (The Atlantic/AP).
Una replica moderna di un Horten Ho 2-29, velivolo sperimentale a getto stealth nazista (Rediff.com/Northrop Grumman).

Va notato che la velocità supersonica degli oggetti deriva esclusivamente dalle stime di Arnold e che a quell’epoca l’aviazione militare statunitense stava collaudando in gran segreto dei velivoli ispirati dai progetti nazisti e aventi forme molto simili a quella mostrata da Arnold nella ricostruzione grafica.

2017/06/23 - Secondo riuso di un primo stadio Falcon 9, tempi più che dimezzati

SpaceX lancia il satellite geostazionario per telecomunicazioni Bulgariasat-1 usando un primo stadio Falcon 9 che aveva già volato a gennaio 2017 con la missione Iridium-1. Lo stadio torna di nuovo sulla Terra atterrando sulla nave appoggio Of Course I Still Love You.

Si tratta del secondo riutilizzo di un primo stadio Falcon 9, dopo quello avvenuto il 30 marzo 2017, e ha richiesto circa cinque mesi invece di quasi un anno.

Fonti: SpaceX, Space Intel Report, The Verge.

2016/06/23 - Prima trasvolata dell’Atlantico senza carburante

L’aereo Solar Impulse 2, pilotato da Bertrand Piccard, completa la prima trasvolata dell’Oceano Atlantico effettuata usando esclusivamente energia solare, immagazzinata nelle batterie ricaricate dai pannelli solari a bordo. Il velivolo è partito da New York, impiegando quattro giorni per arrivare a Siviglia, in Spagna.

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Bertrand Piccard si fotografa mentre attraversa l’Atlantico senza carburante.

Fonte: The Guardian.

2016/06/22 - Osservato il rientro della Cygnus OA6

Il veicolo cargo Cygnus OA6, dopo aver raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale per rifornirla, viene fatto rientrare nell’atmosfera terrestre alle 13:29 UT. La sua disintegrazione intenzionale viene osservata e documentata in dettaglio (anche in video) da un gruppo di ricercatori in aereo.

Fonti: Seti.org; video.

2007/06/22 - STS-117: atterraggio

Lo Shuttle Atlantis atterra alla base Edwards al termine della missione STS-117, dopo aver consegnato il Truss S3/4 alla Stazione Spaziale Internazionale.

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Fonti: SSA; NHO.

1973/06/22 - Nuovo record di permanenza spaziale: 28 giorni

Dopo 28 giorni trascorsi nello spazio, rientra il primo equipaggio Skylab: Conrad, Weitz e Kerwin stabiliscono il nuovo record di permanenza umana nello spazio.

Fonti: GA; GA; GA.

2004/06/21 - Primo veicolo privato raggiunge lo spazio

Nel cielo della California, lo SpaceShip One, pilotato da Mike Melvill, viene sganciato in quota dal proprio aereo madre e accende il proprio motore a razzo, seguendo una traiettoria di arrampicata suborbitale che lo porta a oltre 100 km di quota, superando quindi la linea formale di demarcazione fra atmosfera e spazio. È il primo veicolo finanziato privatamente a raggiungere lo spazio.

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Fonte: Wired.

1993/06/21 - Decollo Shuttle Endeavour (STS-57)

Dal Kennedy Space Center parte la missione Shuttle STS-57, che trasporta il laboratorio orbitale commerciale SPACEHAB. È il cinquantaseiesimo volo di uno Shuttle.

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Fonti: NHO; GA.

1996/06/20 - Decollo Shuttle Columbia (STS-78)

Parte dal Centro Spaziale Kennedy il ventesimo volo della navetta Columbia per la missione STS-78, la quinta della serie Spacelab dedicata agli esperimenti di biologia e di microgravità. A bordo ci sono sette astronauti. La missione durerà 17 giorni.

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Fonti: ESA; GA; NHO.

2016/06/19 - New Shepard, quarto volo suborbitale con atteraggio verticale

Per la quarta volta, il medesimo razzo New Shepard di Blue Origin decolla e rientra dallo spazio verticalmente dopo aver effettuato un volo suborbitale. In questo quarto volo senza equipaggio viene raggiunta la quota di 101,041 km e viene collaudato con successo il rientro della capsula di trasporto esperimenti in microgravità con due soli paracadute invece di tre, simulando un malfunzionamento di un paracadute.

Fonti: Astronautica.us; Jeff Foust.

1965/06/19 - Atterraggio della Soyuz-9: nuovo record di durata

I cosmonauti Nikolaev e Sevastyanov tornano sulla Terra dopo aver stabilito il nuovo record di durata per una missione spaziale con equipaggio: 18 giorni.

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L’uscita dei cosmonauti dalla capsula Soyuz-9.

Fonte: SSA.

1963/06/19 - Atterraggio delle Vostok 5 e 6

Tornano sulla Terra le Vostok 5 e 6, che portano rispettivamente Valery Bykovsky e Valentina Tereshkova. Entrambi non restano nel veicolo per l’atterraggio ma si eiettano e atterrano con un proprio paracadute.

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La Tereshkova, ritratta di spalle, davanti alla capsula Vostok.

Fonte: SSA.

2016/06/18 - Rientra sulla Terra la Soyuz TMA-19M

Rientro di Yuri Malenchenko, Tim Kopra e Tim Peake dalla Stazione Spaziale Internazionale a bordo della Soyuz TMA-19M. Malenchenko è al suo sesto volo spaziale e ha totalizzato 827 giorni in orbita.

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La capsula di rientro della Soyuz TMA-19M scende sotto il suo grande paracadute nel cielo del Kazakistan.

Fonti: Roscosmos; NASA.

1983/06/18 - STS-7: Sally Ride è la prima donna americana nello spazio

Decollo della missione Shuttle STS-7, che porta a bordo il comandante Bob Crippen (primo a volare due volte su uno Shuttle), il pilota Frederick Hauck e gli specialisti di missione Sally Ride, John Fabian e Norman Thagard. La Ride diventa la prima donna americana a volare nello spazio.

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Lo Shuttle Challenger si arrampica verso lo spazio in una foto scattata dall’astronauta John Young da un aereo il 18 giugno 1983 (NASA).

Fonti:NASA; GA; GA; NASA; NHO.

1963/06/18 - Nuovo record di durata per un volo spaziale con equipaggio

A bordo della Vostok 5, il cosmonauta Valery Bykovsky batte il record di permanenza umana nello spazio: oltre 94 ore.

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La telefoto mostra la collega di Bykovsky, Valentina Tereshkova, che è in orbita contemporaneamente.

Fonte: GA.

2016/06/17 - Presentato l’X-57 Maxwell, aereo elettrico

La NASA presenta il progetto X-57 Maxwell: un aereo elettrico sperimentale, basato sul velivolo italiano Tecnam P2006T, dotato di 14 motori elettrici (dodici sul bordo d’attacco dell’ala, per i decolli e gli atterraggi, e due più grandi per il volo di crociera) e alimentato esclusivamente dalle batterie a bordo. Oltre a essere più ecologico rispetto agli aerei con motori a combustione interna, è più silenzioso ed efficiente.

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Fonte: NASA.

1985/06/17 - Decollo Shuttle (STS-51G)

Dal Centro Spaziale Kennedy viene lanciato lo Shuttle Discovery per la missione STS-51G, la diciottesima del programma Shuttle.

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Fonti: GA; GA.

2012/06/16 - La prima donna cinese nello spazio

Decolla la Shenzhou 9, lanciata dal centro spaziale di Jiuquan da un vettore Lunga Marcia-2F, che porta nello spazio due uomini, Jing Haipeng e Liu Wang, e una donna, Liu Yang, che diventa la prima astronauta cinese ad andare nello spazio. La missione durerà 13 giorni e includerà un attracco alla stazione spaziale Tiangong 1.

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Liu Yang, prima astronauta cinese.
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Decollo della Shenzhou 9.

Fonti: NASA; CNN; GA.

1963/06/16 - La prima donna nello spazio, Valentina Tereshkova

A bordo della Vostok 6, la ventiseienne Valentina Tereshkova diventa la prima donna a volare nello spazio, con un volo di due giorni, 22 ore e 50 minuti. Il suo veicolo spaziale passa a circa 5 km dalla Vostok 5 di Bykovski. Il volo sarà molto impegnativo e causerà molte sofferenze alla cosmonauta, tanto che le immagini dell’atterraggio dovranno essere rifatte successivamente per nascondere i lividi e le condizioni di spossatezza.

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L’impresa della Tereshkova nella stampa italiana dell’epoca. Si nota la rappresentazione totalmente fantasiosa e irrealistica del veicolo e del volo nello spazio.

Fonti: SSA; GA; CollectionSpace; Roskosmos; Corriere della Sera.

2016/06/15 - Fallito rientro controllato per un Falcon 9 di SpaceX

Il primo stadio del vettore Falcon 9 tenta un rientro controllato sperimentale per atterrare sulla nave appoggio Of Course I Still Love You dopo aver messo in orbita con successo due satelliti per telecomunicazioni, ma si corica lateralmente al contatto con l’imbarcazione ed esplode.

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Immagine della nave e dei resti fumanti del vettore.

Fonti: Elon Musk; Il Disinformatico.

2010/06/15 - Decollo Soyuz TMA-19

Parte dal cosmodromo di Baikonur la Soyuz TMA-19, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale un equipaggio composto da Yurchikhin, Wheelock e Walker.

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Decollo notturno della Soyuz TMA-19.

Fonte: GA; NHO; SSA.

1978/06/15 - Lancio di Soyuz-29

Parte per lo spazio la Soyuz-29, che porta un equipaggio (Vladimir Kovalyonok e Aleksandr Ivanchenkov) alla stazione spaziale Salyut 6 dopo tre mesi di assenza. Attraccherà con successo alla stazione due giorni più tardi.

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Fonti: Spacefacts; GA; NHO; SSA.

2016/06/14 - Incendio intenzionale nello spazio sulla Cygnus

Viene innescato il più grande incendio intenzionale nello spazio della storia dell’astronautica: il veicolo di rifornimento senza equipaggio Cygnus, giunto al termine della propria vita operativa, viene sganciato dalla Stazione Spaziale Internazionale per disintegrarsi durante il rientro nell’atmosfera terrestre, come consueto, ma questa volta prima del rientro viene effettuato un esperimento, denominato SAFFIRE (Spacecraft Fire Experiment), che consiste in un incendio appiccato a del materiale infiammabile all’interno del veicolo, sotto lo sguardo di una vasta serie di sensori. Lo scopo dell’esperimento è comprendere meglio le dinamiche degli incendi in assenza di peso, già avvenuti in condizioni reali durante voli spaziali con equipaggi.

Fonti: SFN; Space.com.

2008/06/14 - Atterraggio Shuttle Discovery (STS-124)

Si conclude con un atterraggio sulla pista del Kennedy Space Center la missione STS-124 dello Shuttle Discovery, la ventiseiesima dedicata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale: ha portato in orbita il modulo pressurizzato e il braccio robotico di Kibo, la sezione giapponese della Stazione.

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Fonte: NHO.

1991/06/14 - Atterraggio Shuttle Columbia (STS-40)

Termina la missione Shuttle STS-40, la prima dedicata alle scienze biologiche, con un atterraggio del Columbia sulla pista della base militare Edwards.

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Fonte: NHO.

1975/06/14 - Lancio di Venera 10

L’Unione Sovietica lancia verso Venere la sonda Venera 10, che diventerà il secondo veicolo spaziale ad atterrare su Venere e fotografarne la superficie.

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Fonti: David Grinspoon; NHO.

1963/06/14 - Vostok 5, quinto volo spaziale umano sovietico

Valery Bykovsky, quinto cosmonauta sovietico della storia, va in orbita a bordo della Vostok 5.

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Fonti: GA; NHO.

1947/06/14 - L’incidente di Roswell

W.W. “Mac” Brazel, proprietario di un ranch 80 km a nord di Roswell, in New Mexico, trova sulla propria enorme proprietà “una grande zona di rottami luccicanti, fatta di strisce di gomma, stagnola e carta piuttosto resistente, e bastoncini”. Il 4 luglio la raccoglierà e il 7 luglio la porterà allo sceriffo di Roswell, George Wilcox, che contatterà l’aviazione militare. Il portavoce militare dichiarerà, secondo la stampa locale, che si tratta dei resti di un “disco volante”. Nascerà così il mito dell’astronave aliena che sarebbe precipitata a Roswell.

In realtà la storia del “disco volante” sarà una copertura: il portavoce, Jesse Marcel, è un ufficiale dell’intelligence militare statunitense e deciderà di offrire ai giornali una storia golosa (è appena scoppiata la febbre dei “dischi volanti”, dopo il celebre avvistamento segnalato dall’aviatore privato Kenneth Arnold). In questo modo l’attenzione verrà distolta dal fatto che i resti hanno un’origine molto convenzionale: fanno parte di un progetto militare segretissimo, denominato Project Mogul, che consiste nel lanciare enormi palloni sonda nell’altissima atmosfera, dotandoli di microfoni estremamente sensibili e altri sensori in grado di captare il rimbombo di un’eventuale esplosione nucleare sovietica. Gli americani, infatti, sono in quel momento gli unici ad avere armi nucleari e temono che le avrà presto anche la rivale Unione Sovietica (infatti succederà nel 1949), ma non hanno ancora sviluppato la tecnologia satellitare che permetterebbe di monitorare il territorio sovietico dallo spazio, e così ricorrono a questo curioso espediente tecnico.

L’annuncio del “disco volante” verrà smentito il 9 luglio 1947 dal Dipartimento per la Guerra di Washington, che dichiarerà che i rottami fanno parte di un pallone sonda meteorologico, e la storia finirà nel dimenticatoio per molti anni, fino a quando verrà resa celebre da alcune pubblicazioni ufologiche.

Fonte: Smithsonian.

2010/06/13 - Primi campioni d’asteroide riportati sulla Terra

La sonda giapponese Hayabusa torna sulla Terra, portando con sé frammenti raccolti sull’asteroide Itokawa.

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Immagine del rientro in atmosfera di Hayabusa.

Fonte: NHO.

1983/06/13 - Pioneer 10, prima sonda a oltrepassare l’ultimo pianeta del Sistema Solare

La sonda statunitense Pioneer 10 oltrepassa l’orbita di Nettuno, che in quel momento è il pianeta più lontano dal Sole (a causa dell’eccentricità dell’orbita di Plutone), e quindi diventa il primo veicolo spaziale ad “uscire” dal Sistema Solare tradizionalmente inteso (dal 1930 al 2006 Plutone viene classificato ufficialmente come nono e ultimo pianeta del Sistema Solare).

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Illustrazione artistica di Pioneer 10.

Fonti: NHO; National Geographic.

1998/06/12 - Atterraggio dello Shuttle Discovery (STS-91)

Lo Shuttle Discovery atterra sulla pista del Kennedy Space Center al termine dell’ultima missione congiunta russo-americana, STS-91, durante la quale il Discovery è rimasto attraccato alla stazione russa Mir.

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Fonte: SSA.