2015/12/15 - Decollo Soyuz TMA-19M

Partenza dalla Terra della Soyuz TMA-19M, che in sei ore porta alla Stazione Spaziale Internazionale lo statunitense Tim Kopra, il russo Yuri Malenchenko e l’europeo Timothy Peake, primo astronauta britannico dell’Agenzia Spaziale Europea a volare nello spazio (la prima persona di cittadinanza britannica ad andare nello spazio è Helen Sharman nel 1991). Per la prima volta viene fotografata, sia da Terra sia dalla Stazione, la scia di propellente durante l’ascesa, che grazie alle condizioni d’illuminazione particolari crea immagini spettacolari.

Dec15-2015-SoyuzTMA19M-inside_rocket_and_houses
La scia della Soyuz TMA-19M. Credit: Dmitry Dudukin/Siberian Times.

Fonti: Siberian Times; Tim Kopra.

2010/12/15 - Decollo Soyuz TMA-20; Paolo Nespoli vola verso la ISS

Lancio della Soyuz TMA-20 con Paolo Nespoli, Cady Coleman e Dimitri Khondratiev. La loro destinazione è la Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: SSA.

1988/12/15 - Atterraggio Shuttle Endeavour (STS-88)

Atterraggio notturno dello Shuttle Endeavour al termine della missione STS-88.

Fonti: SSA.

1984/12/15 - Lancio di Vega 1

Partenza dalla Terra della sonda sovietica Vega 1, con destinazione Venere e la Cometa di Halley.

Fonti: NASA; NHO.

1970/12/15 - Venera 7 atterra su Venere

La sonda sovietica Venera 7 atterra su Venere, effettuando il primo atterraggio “morbido” della storia su questo pianeta. Trasmette dati per 23 minuti.

Fonti: NASA; NHO.

1965/12/15 - Parte Gemini 6; primo rendez-vous

Decollo della Gemini 6: Wally Schirra e Tom Stafford effettuano il primo rendez-vous nello spazio con Gemini 7, già in orbita.

Dec15-1965-gemini6
Faccia a faccia fra Gemini 7 e Gemini 6A.

Fonti: NASA; NHO.

1964/12/15 - Primo satellite italiano: San Marco 1

Dal poligono statunitense di Wallops Island, in Virginia, viene lanciato in orbita da un vettore Scout il primo satellite italiano, il San Marco 1. Il satellite è una sfera di 66 centimetri e pesa 115 chilogrammi; viene immesso in un’orbita ellittica di 205 per 820 km allo scopo di misurare in modo continuo e con alta precisione la densità degli strati più alti dell’atmosfera terrestre. Questa misurazione è possibile grazie alla Bilancia Broglio, un strumento che prende il nome dal suo ideatore, il professor Luigi Broglio.

Il satellite è stato realizzato interamente in Italia nel Centro ricerche aerospaziali dell’Università di Roma.

L’Italia diventa il terzo paese al mondo, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, a mettere in orbita un proprio satellite (oltretutto con un lancio gestito da italiani, sia pure su un razzo statunitense e da una base statunitense); è il quinto se si includono i lanci di Canada e Regno Unito nel 1962, che però mettono in orbita satelliti con componenti statunitensi su lanciatori statunitensi gestiti da tecnici statunitensi; i loro scienziati e tecnici partecipano a scopo di formazione professionale.

Fonti: Ugis.it; Wikipedia.