Rientra la Soyuz T-8, che riporta sulla Terra Gennadi Strekalov, Vladimir Titov e Aleksandr Serebrov dopo due soli giorni di volo orbitale a causa del fallimento dell’attracco con la stazione Salyut-7.
Fonte: Spacefacts.
Rientra la Soyuz T-8, che riporta sulla Terra Gennadi Strekalov, Vladimir Titov e Aleksandr Serebrov dopo due soli giorni di volo orbitale a causa del fallimento dell’attracco con la stazione Salyut-7.
Fonte: Spacefacts.
Lancio della Soyuz T-8, che porta nello spazio Strekalov, Titov e Serebrov con l’obiettivo di visitare la stazione Salyut-7. Due giorni dopo, tuttavia, l’aggancio fallirà a causa della rottura dell’antenna del radar di attracco (avvenuta durante il distacco della carenatura protettiva). Fallirà anche un rischioso tentativo di attracco manuale a vista e la missione verrà annullata, rientrando sulla Terra il 22 aprile 1983.
Fonti: GA; SSA; Spacefacts.
Gli astronauti americani tornano a passeggiare nello spazio dopo nove anni di pausa: nel corso della missione Shuttle STS-6, F. Story Musgrave e Donald H. Peterson effettuano la prima attività extraveicolare del programma Shuttle e collaudano le nuove tute spaziali.
Lo Shuttle Challenger, nel corso della missione STS-6, mette in orbita il primo satellite della serie TDRS (Tracking and Data Relay Satellite), dedicata alle comunicazioni con veicoli spaziali in orbita terrestre. Questi satelliti sostituiranno progressivamente la rete di grandi stazioni ricetrasmittenti situate a Terra e consentiranno agli equipaggi di restare in contatto con i centri di controllo per una percentuale maggiore della propria orbita e di trasferire una maggiore quantità di dati.
Decollo della missione STS-6, primo volo dello Shuttle Challenger, che porta nello spazio Paul J. Weitz, comandante; Karol J. Bobko, pilota; e Donald H. Peterson e F. Story Musgrave, specialisti di missione.
Durante la missione verrà messo in orbita il primo satellite della serie TDRS
(Tracking and Data Relay Satellite), verrà effettuata la prima passeggiata
spaziale a bordo di uno Shuttle e verrà usata per la prima volta la
Extravehicular Mobility Unit (EMU), la nuova tuta semirigida in due
pezzi che verrà usata per decenni nelle missioni Shuttle e a bordo della
futura Stazione Spaziale Internazionale.
Fonti: SSA; SSA; NHO; NHO; video dell’attività extraveicolare (sintesi); SFN; NASM.