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1971/04/25 - Atterraggio d’emergenza della Soyuz-10

La capsula sovietica Soyuz-10 atterra a circa 120 km a nord-ovest di Karaganda, riportando sulla Terra Vladimir Shatalov, Aleksei Yeliseyev e Nikolai Rukavishnikov, reduci da un tentativo fallito di attracco alla stazione spaziale Salyut-1.

Vari problemi hanno costretto l’equipaggio a un rientro d’emergenza, che diventa il primo rientro notturno di un veicolo spaziale nella storia dell’astronautica. Durante il rientro, l’aria a bordo della Soyuz è diventata tossica e Rukavishnikov ha perso conoscenza.

Fonti: SSA; Spacefacts; NASA.

2017/04/24 - Peggy Whitson stabilisce il nuovo record cumulativo di soggiorno spaziale USA: 535 giorni

Peggy Whitson, comandante della Stazione Spaziale Internazionale, totalizza 535 giorni nello spazio nell’arco di tre missioni (giugno-dicembre 2002, 184 giorni; ottobre-aprile 2008, 192 giorni; e quella in corso, iniziata a novembre 2016). Stabilisce così il nuovo record statunitense (maschile e femminile) di tempo complessivo trascorso nello spazio, superando il detentore precedente, Jeff Williams (534 giorni). Whitson è inoltre la prima donna a comandare due volte la Stazione e detiene il record mondiale femminile di ore trascorse in attività extraveicolare ("passeggiata spaziale"), con 39 ore e 46 minuti.

Fonti: NASA; NASA.

2005/04/24 (22:08 UTC) - Atterraggio Soyuz TMA-5 riporta sulla Terra Roberto Vittori e altri due cosmonauti

La Soyuz TMA-5 atterra in Kazakistan, riportando sulla terra il comandante Salizan Sharipov, l’ingegnere di volo Leroy Chiao e l’ingegnere di volo italiano Roberto Vittori. Chiao e Sharipov hanno trascorso nello spazio 193 giorni; Vittori ne ha trascorsi 8.

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Fonti: Spacefacts; SSA.

1990/04/24 - STS-31: lo Shuttle Discovery porta in orbita il telescopio Hubble

Decollo dal Kennedy Space Center dello Shuttle Discovery per la missione STS-31, che porta in orbita il telescopio spaziale Hubble.

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Fonti: Spacetelescope.org; Hubble; SFN.

1967/04/24 - Vladimir Komarov muore al rientro dallo spazio

Il cosmonauta Vladimir Komarov muore nello schianto al suolo della sua Soyuz-1 al termine del rientro dallo spazio. È il primo incidente mortale durante un volo spaziale.

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Komarov, che aveva già volato nello spazio con la Voskhod 1, è stato scelto per pilotare il nuovo veicolo spaziale dell’Unione Sovietica, la Soyuz. Ma il veicolo è stato realizzato in fretta, sotto la pressione dei politici che vogliono a tutti i costi un nuovo successo di propaganda spaziale: il 1967 è il cinquantenario della Rivoluzione Bolscevica ed è il decennale del lancio del primo satellite, lo Sputnik, ma sono passati due anni dall’ultimo volo spaziale con equipaggio dell’Unione Sovietica (la Voskhod 2, a marzo del 1965).

Il volo della Soyuz-1, che è partito dal cosmodromo di Baikonur il 23 aprile, è stato concepito come un’altra tappa trionfale della conquista sovietica del cosmo: un altro veicolo sovietico, con tre cosmonauti a bordo, avrebbe dovuto raggiungere Komarov in orbita, per poi effettuare un rendez-vous spettacolare.

Ma un comunicato congiunto dell’agenzia di stampa TASS e di Radio Mosca annuncia concisamente che "Il cosmonauta Vladimir Komarov è deceduto durante il completamento del volo di collaudo del veicolo spaziale Soyuz 1". Il lancio del secondo equipaggio, già annunciato, viene annullato.

I dettagli della tragedia verranno resi noti in seguito, ma solo gradualmente, nell’arco di quasi trent’anni. Le prime congetture occidentali parlano di una combustione della capsula durante il rientro; invece i sovietici fanno credere che per la Soyuz-1 si sia trattato soltanto di un difetto del paracadute di atterraggio, che in effetti non si è aperto correttamente e non ha frenato la capsula, facendola precipitare a velocità elevatissima e uccidendo il cosmonauta all’impatto con il suolo in Kazakistan. Tutta la parte precedente della missione, secondo le fonti sovietiche, sarebbe stata eseguita senza problemi. Ma la realtà è ben diversa.

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Quel che resta della Soyuz-1 e di Vladimir Komarov.
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La stampa italiana riporta la tragedia della Soyuz-1.

Infatti i guai al veicolo sono iniziati subito: uno dei due pannelli solari che alimentano la Soyuz-1 non si è aperto, dimezzando l’energia disponibile a bordo. Il pannello che non si è aperto ha ostruito i sensori ottici necessari per conoscere l’assetto del veicolo, orientarlo e stabilizzarlo. Komarov ha tentato di correggere il problema, ma il propellente di manovra rischiava di esaurirsi e le batterie non si caricavano a sufficienza.

Il Controllo Missione ha deciso di far rientrare Komarov in anticipo, alla diciassettesima orbita, dopo un giorno nello spazio. Ma i sistemi di bordo non hanno collaborato, anche a causa dell’asimmetria inattesa della Soyuz-1 (che aveva un pannello solare chiuso e uno aperto), e hanno interrotto la manovra di rientro avviata da Komarov. Da terra sono state inviate nuove istruzioni per ritentare il rientro alla diciannovesima orbita.

Anche il secondo tentativo di rientro ha avuto problemi: l’asimmetria del veicolo lo ha fatto deviare dalla traiettoria prevista e i sistemi automatici se ne sono accorti e hanno quindi interrotto l’accensione del motore di rientro.

L’effetto combinato delle due manovre parziali di rientro è stato comunque sufficiente a far ricadere il veicolo spaziale nell’atmosfera e i moduli della Soyuz-1 si sono separati correttamente, lasciando la capsula di discesa, contenente Komarov, libera di rientrare, usando lo scudo termico per frenare. Ma il paracadute pilota, che avrebbe dovuto estrarre quello principale, non lo ha fatto. La Soyuz-1 è dotata di un paracadute di riserva, che è stato azionato ma si è ingarbugliato nei cavi del paracadute pilota, per cui la capsula è precipitata praticamente in caduta libera. È presumibile che Komarov abbia avuto il tempo di rendersi conto del malfunzionamento e della propria fine imminente.

Lo schianto al suolo è stato violentissimo: la capsula, alta circa due metri, si è ridotta a un ammasso metallico alto 70 centimetri e i razzi di frenata sono esplosi, distruggendo quel poco che restava. Di Komarov sono rimasti soltanto frammenti carbonizzati.

Le indagini sul disastro riveleranno che il sistema dei paracadute era intrinsecamente difettoso e non era mai stato collaudato nel suo complesso, e che anche il veicolo gemello, la Soyuz-2, aveva lo stesso difetto: se fosse stato lanciato, i suoi cosmonauti avrebbero fatto la fine di Komarov.

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Passerà un anno e mezzo, fino a ottobre del 1968, prima che una Soyuz torni a volare nello spazio. La Soyuz, rimodernata e riprogettata, diventerà uno dei veicoli più affidabili e longevi della storia spaziale, con cinquant’anni di attività. Ma prima di arrivare a questo traguardo chiederà un altro tributo di sangue: la Soyuz-11, nel giugno del 1971.

Fonti: Space Safety Magazine; Russian Space Web; David Shayler, Disasters and Accidents in Manned Spaceflight, p. 371; documentario russo (video); GA; GA; GA; GA; NASA.

1962/04/24 - Prima trasmissione TV dallo spazio

Viene effettuata la prima trasmissione televisiva dallo spazio tramite il satellite passivo Echo 1, che è un enorme riflettore radio sferico del diametro di 30 metri, lanciato il 12 agosto 1960.

Fonti: NASA; NHO; NHO.

1967/04/23 - Partenza della Soyuz-1

Decollo della Soyuz-1 sovietica, che porta a bordo il cosmonauta Vladimir Komarov. La missione di collaudo del nuovo veicolo spaziale incontrerà una lunga serie di problemi e difetti e Komarov rientrerà l’indomani. Durante il rientro il paracadute non si aprirà completamente e Komarov morirà nell’impatto al suolo della capsula.

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La Soyuz-1 sulla rampa di lancio.
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La stampa italiana sottolinea il volo di Komarov con un nuovo veicolo e i piani di rendez-vous.

Fonti: SSA; Ron Baalke; GA.

2001/04/22 - Prima passeggiata spaziale di un canadese

Chris Hadfield diventa il primo astronauta del Canada a effettuare una passeggiata spaziale durante la missione Shuttle STS-100, uscendo dalla Endeavour per aiutare ad installare il braccio robotico Canadarm 2.

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Fonte: NHO.

1983/04/22 - Rientro della Soyuz T-8 dopo un fallito attracco alla stazione Salyut-7

Rientra la Soyuz T-8, che riporta sulla Terra Gennadi Strekalov, Vladimir Titov e Aleksandr Serebrov dopo due soli giorni di volo orbitale a causa del fallimento dell’attracco con la stazione Salyut-7.

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Da sinistra: Serebrov, Titov e Strekalov. Credit: SSA.

Fonte: Spacefacts.

2013/04/21 - Volo di debutto del razzo cargo Antares

Parte dal poligono di lancio NASA di Wallops, in Virginia, il primo volo del razzo Antares della Orbital ATK, che trasporta un simulacro (boilerplate) della capsula cargo Cygnus, i cui esemplari definitivi saranno destinati a rifornire commercialmente la Stazione Spaziale Internazionale.

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Fonte: NHO.

2007/04/21 - Soyuz TMA-9: atterraggio

Atterraggio della Soyuz TMA-9, di ritorno dalla Stazione Spaziale Internazionale, con a bordo Mikhail Tyurin, Michael Lopez-Alegria e Charles Simonyi.

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Credit: SSA.

Fonti: NHO; SSA; RussianSpaceWeb.

1997/04/21 - Celestis I effettua “sepoltura nello spazio”

Lancio del Celestis I, un razzo Pegasus-XL trasportato in quota da un aereo di linea Lockheed L-1011 appositamente modificato. Il Celestis I colloca in orbita terrestre alcuni grammi delle ceneri di 24 persone, comprese quelle di Gene Roddenberry, creatore di Star Trek, per una sorta di “sepoltura nello spazio” simile a quella in mare. Le ceneri ricadranno sulla Terra, disintegrandosi, il 20 maggio 2002.

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Gene Roddenberry.

Fonti: NHO; Celestis.

2017/04/20 - Decollo Tianzhou-1, nuovo veicolo di rifornimento automatico cinese

Dal centro di lancio di Wenchang decolla un razzo Lunga Marcia 7, che porta in orbita terrestre il veicolo da trasporto Tianzhou-1, il primo di una nuova serie di veicoli che la Cina intende usare per il rifornimento della propria futura stazione spaziale modulare. La Tianzhou-1 effettuerà un attracco con la stazione spaziale cinese attuale, la Tiangong-2.

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Fonte: SSA.

2017/04/20 - Decollo Soyuz MS-04

Alle 9:13 ora italiana parte dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, la Soyuz MS-04, che porta nello spazio l’astronauta statunitense Jack Fisher e il cosmonauta russo Fyodor Yurchikhin, diretti verso la Stazione Spaziale Internazionale con un piano di volo rapido che prevede il rendez-vous con la Stazione in sole sei ore. È il primo volo spaziale con equipaggio del 2017.

L’equipaggio della Soyuz è composto da due persone invece delle consuete tre: non succedeva dal 26 aprile 2003, dopo la tragedia dello Shuttle Columbia. La riduzione è una conseguenza di una serie di misure di contenimento delle spese e del lavoro nel segmento russo della Stazione: il lancio del modulo scientifico russo Nauka, infatti, continua a subire rinvii e senza di esso il carico di lavoro russo non giustifica tre membri d’equipaggio russi. I russi a bordo della Stazione scenderanno così a due, ma in compenso il personale del segmento statunitense salirà da tre a quattro.

Al posto del terzo membro d’equipaggio vengono trasportati dei rifornimenti per la Stazione. Yurchikin, veterano e comandante, siede al centro; Fischer, al suo primo volo, siede a sinistra; il sedile di destra è occupato dai rifornimenti.

La Soyuz MS-04 è stata denominata Argo, come la nave greca della mitologia; è solo la seconda Soyuz ad avere un nome; la prima è stata la Soyuz TMA-21, denominata Gagarin, nel 2011, anche se in passato altri veicoli russi hanno avuto dei nomi (callsign).

Fonti: GA; ISS101; ISS101; RikyUnreal; RikyUnreal; Rainmaker1973.

2010/04/20 - STS-131: atterraggio

Lo Shuttle Discovery atterra dopo 15 giorni nello spazio, concludendo la missione STS-131.

Fonte: SSA.

1994/04/20 - STS-59: atterraggio

Atterraggio dello Shuttle Endeavour alla base Edwards al termine della missione STS-59, durata 11 giorni.

Fonti: SSA; NASA.

1983/04/20 - Soyuz T-8: decollo verso la stazione Salyut-7

Lancio della Soyuz T-8, che porta nello spazio Strekalov, Titov e Serebrov con l’obiettivo di visitare la stazione Salyut-7. Due giorni dopo, tuttavia, l’aggancio fallirà a causa della rottura dell’antenna del radar di attracco (avvenuta durante il distacco della carenatura protettiva). Fallirà anche un rischioso tentativo di attracco manuale a vista e la missione verrà annullata, rientrando sulla Terra il 22 aprile 1983.

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L’equipaggio della Soyuz T-8.

Fonti: GA; SSA; Spacefacts.

1967/04/20 - La Surveyor 3 atterra sulla Luna tre volte

La sonda statunitense Surveyor 3, lanciata il 17 aprile 1967, atterra sulla Luna, nell’Oceano delle Tempeste: è il secondo veicolo della serie Surveyor ad effettuare un allunaggio morbido. La missione è concepita per preparare gli atterraggi con equipaggio, sviluppando la conoscenza della superficie lunare e trasmettendo immagini televisive dalla Luna.

La sonda effettua anche delle prove di riflettività radar e di capacità di carico della superficie; dopo l’atterraggio, un suo braccio manipola la superficie mentre viene ripreso dalla telecamera di bordo per documentare la consistenza dei materiali superficiali lunari.

In realtà la sonda "atterra" tre volte: i razzi di manovra non si spengono dopo il primo contatto con la superficie e quindi il veicolo si risolleva, riatterrando prima a 20 metri dal punto di contatto iniziale e poi a 11 metri dal secondo punto di contatto. I motori vengono spenti 34 secondi dopo il primo contatto grazie a un comando inviato da Terra.

La Surveyor 3 continua a funzionare per tutto il lungo giorno lunare fino al tramonto locale, che avviene il 3 maggio 1967. Scava nel terreno fino a 18 cm di profondità e trasmette 6326 immagini televisive, che includono foto di un’eclissi di Sole da parte della Terra. Gli ultimi dati arrivano il 4 maggio 1967; la sonda non darà più segni di vita. Verrà visitata due anni dopo dagli astronauti Alan Bean e Pete Conrad di Apollo 12.

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La Surveyor, alta circa 3 metri, fotografata sulla Terra.
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La Surveyor 3 fotografata sulla Luna nel 1969.

Fonti: NHO; video del saggio della superficie lunare; NASA.

1955/04/20 - Nasce l’astronauta Don Pettit

Nasce a Silverton, in Oregon, Donald R. Pettit (Don Pettit, @astro_Pettit su Twitter). Verrà selezionato come astronauta dalla NASA nel 1996 e volerà nello spazio per la prima volta nel 2002 con lo Shuttle Endeavour, trascorrendo 161 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ed effettuando due passeggiate spaziali. Pettit tornerà nello spazio nel 2008 (con lo Shuttle Endeavour e nel 2011 (con la Soyuz TMA-03M), visitando di nuovo la Stazione in entrambe le occasioni. Totalizzerà 370 giorni nello spazio e 13 ore di attività extraveicolare.

Fonte: NASA.

1859/04/20 - Nasce l’astronomo italiano Vincenzo Cerulli

Nasce a Teramo Vincenzo Cerulli; diventerà matematico e astronomo e svilupperà la teoria che i celebri "canali" di Marte sono in realtà delle illusioni ottiche. Scriverà nel 1900 che "l’imagine naturale del pianeta resterà ancora per secoli allo stato di ipotesi": verrà smentito meno di un secolo dopo.

Fonti: ESA; Treccani.