Illustrazione artistica dell’aspetto del veicolo cinese su Marte (Xinhua,
2016).
Le autorità cinesi annunciano che il rover Zhurong è arrivato su Marte,
nella zona di Utopia Planitia, insieme al lander (veicolo di
atterraggio) che lo trasporta. Il complesso si era sganciato dal modulo
orbitale Tianwen-1 ed era partito dalla Terra, dal poligono di
Wenchang, il 23 luglio 2020.
La Cina diventa così il secondo paese (dopo gli Stati Uniti) a far atterrare
con successo su Marte un veicolo in grado di spostarsi sulla sua superficie.
Illustrazione artistica del veicolo orbitale cinese Tianwen-1 (fonte:
CGTN).
Il modulo orbitale resta in orbita intorno a Marte per studiare il pianeta (è
previsto che ci resti circa un anno marziano, ossia 687 giorni terrestri) e
fare da ripetitore per ritrasmettere verso la Terra i dati del rover e mandare
al rover i comandi provenienti dalla Terra.
Le notizie sono limitatissime perché il governo cinese ha deciso di non
rilasciare, per ora, immagini reali o altre informazioni sul veicolo e non ha
trasmesso nulla in diretta. Si sa che il rover ha una massa di circa 240
chilogrammi, è alto 1,85 m, lungo 2,6 m e largo 3 m a pannelli solari
dispiegati, è dotato di telecamere e di strumenti scientifici, e ha una vita
operativa prevista di almeno 90 giorni marziani (circa tre mesi
terrestri).
Il rover
Zhurong sulla Terra, prima della partenza (fonte:
@MarsZhurong).
Secondo l’infografica
pubblicata da CGTN, l’atterraggio ha effettuato una frenata aerodinamica
usando uno scudo termico e poi un paracadute, passando infine a una discesa
propulsa, dopo aver abbandonato paracadute e carenatura, usando motori a razzo
per scendere fino al contatto con il suolo marziano.
Schema della manovra di atterraggio.
Fonti:
New York Times;
CGTN;
CGTN;
Astronautinews.