Alle 10:42 GMT atterra la Soyuz TM-22, che riporta sulla Terra Sergei Avdeyev, Yuri Gidzenko e Thomas Reiter, di ritorno dalla stazione Mir.
Fonti: SSA; Astronautix.
Alle 10:42 GMT atterra la Soyuz TM-22, che riporta sulla Terra Sergei Avdeyev, Yuri Gidzenko e Thomas Reiter, di ritorno dalla stazione Mir.
Fonti: SSA; Astronautix.
Nasce a Grand Rapids, in Michigan, Jack Robert Lousma. Verrà selezionato dalla NASA nel 1966 e volerà nello spazio nel 1973 con la missione Skylab 3 e nel 1982 con la missione Shuttle STS-3, durante la quale piloterà il veicolo al suo unico atterraggio ad alta quota presso White Sands, in New Mexico, a causa del maltempo alla base militare Edwards prevista come sito primario di atterraggio. Trascorrerà in tutto nello spazio 67 giorni.
Fonti: NHO; Astronautix.
Muore a 74 anni l’astronauta statunitense Donald E. Williams. Aveva compiuto due missioni spaziali con gli Shuttle Discovery e Atlantis, rispettivamente nel 1985 e nel 1989, trascorrendo in totale 287 ore e 35 minuti nello spazio.
Fonti: NASA; ASE Astronauts.
La sonda statunitense New Horizons, in rotta verso Plutone, transita vicino a Giove, sfruttandone la gravità per togliere tre anni al tempo di viaggio e cogliendo l’occasione per esplorare la struttura delle eruzioni vulcaniche sul satellite gioviano Io.
Fonte: National Air and Space Museum.
Lo Shuttle Atlantis decolla dalla Rampa 39A del Kennedy Space Center per la missione STS-36, la sesta di carattere militare nell’ambito del programma Shuttle, portando nello spazio un equipaggio composto da John O. Creighton (comandante), John H. Casper (pilota), Richard M. Mullane, David C. Hilmers e Pierre J. Thuot (specialisti di missione). Per la prima volta dai tempi di Apollo 13, il lancio è stato rinviato a causa della malattia di un membro dell’equipaggio (il comandante) e delle condizioni meteorologiche (la data inizialmente prevista era il 22 febbraio).
Atlantis resterà in orbita per 4 giorni e 10 ore, su un piano orbitale estremamente inclinato (62 gradi rispetto all’equatore) che impone un insolito sorvolo di zone abitate durante il decollo, normalmente da evitare per non farvi precipitare rottami in caso di malfunzionamenti durante l’arrampicata verso lo spazio. Questa deroga, insieme alla quota orbitale molto bassa (inizialmente circa 200 km, poi circa 248 x 260 km), è probabilmente dovuta alla natura estremamente importante del carico: Atlantis infatti trasporta e rilascia in orbita un satellite spia KH-11 del Dipartimento della Difesa statunitense.
Questo satellite militare è praticamente identico al telescopio spaziale Hubble che verrà messo in orbita da uno Shuttle due mesi più tardi, ma questo fatto verrà reso noto solo molti anni dopo.
Fonti: NASA, SSA; FAS; AmericaSpace; AmericaSpace.
La sonda sovietica Phobos 2 scatta questa immagine dell’omonima luna di Marte, che ha un diametro di circa 25 chilometri. La fotografia fa parte di una serie di tredici immagini a colori scattate dalla sonda, con la quale si perderà il contatto radio il 27 marzo 1989.
Fonti: Planetary.org/Ted Stryk.
La sonda sovietica Mars 3 scatta un’immagine a colori di Marte e la ritrasmette a Terra. Purtroppo un guasto al trasmettitore di bordo consente solo l’invio della scansione a bassa risoluzione della pellicola fotografica usata dalla sonda.
Fonte: StrykFoto.
Gli Stati Uniti lanciano Discoverer 1, che viene presentato come un progetto civile ma è in realtà il primo dei satelliti militari di ricognizione della serie Corona. Il veicolo è concepito come primo satellite in orbita polare. Il lancio viene dichiarato un successo, ma in realtà viene persa ogni traccia del satellite, per cui non si sa se sia mai realmente entrato in orbita.
Fonti: NASA; NHO; The Space Review.
Nasce a Phoebus, in Virginia, Christopher C. Kraft, Jr. Nel 1958 diventerà membro dello Space Task Group, che sarà vita al Manned Spacecraft Center (oggi Johnson Space Center) che svilupperà i concetti generali del progetto Mercury.
Kraft creerà l’organizzazione tecnica e operativa che progetterà le prime traiettorie e i primi piani di missione e definirà gli standard per il controllo dei veicoli spaziali. Concepirà l’idea di un Mission Control (Controllo Missione) che dia supporto tecnico in tempo reale agli equipaggi. Sarà il primo Flight Director (direttore di volo) delle missioni con equipaggio della NASA. Parteciperà a tutti i programmi spaziali statunitensi, da Gemini a Shuttle, restando direttore del JSC fino al 1982.
Atterraggio della Soyuz TM-28, che riporta sulla Terra Gennady Padalka e Ivan Bella di ritorno dalla stazione spaziale Mir.
Fonte: SSA.
Nasce a Rouen, in Francia, Thomas Pesquet (@thom_astro). Verrà selezionato dall’ESA nel 2009 e verrà assegnato alle Expedition 50 e 51 per trascorrere sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale a partire da novembre 2016.
Lancio del satellite Discoverer 38, che è in realtà un satellite-spia top secret della CIA della classe Corona.
Fonte: NHO.
Il pilota della NASA Bill Dana porta il proprio aereo a fusoliera portante (lifting body) HL-10 fino alla quota di 90.030 piedi (27,4 km), stabilendo il record di altitudine per il programma NASA di ricerca su questi velivoli.
Fonte: NASA.
Viene scattata questa fotografia, che riunisce alcune delle persone più importanti dell’epoca nella ricerca aerospaziale: Ernst Stuhlinger (progettista di sistemi di guida per missili), Holger Toftoy (responsabile dello sviluppo di missili per le forze armate statunitensi e promotore della Operation Paperclip che portò negli Stati Uniti i principali scienziati e progettisti di missili del regime nazista), Hermann Oberth (progettista e teorico della missilistica e dell’astronautica), Wernher Von Braun (progettista delle V-2 naziste e dei razzi Saturn V che porteranno l’uomo sulla Luna) e Robert Lusser (ingegnere e progettista, esperto nell’affidabilità dei sistemi complessi).
Fonte: NHO.
Nasce a Ishpeming, in Michigan, Clarence "Kelly" Johnson. Diventerà uno dei progettisti aeronautici più importanti del ventesimo secolo, creando velivoli straordinariamente innovativi come il P-38 Lightning, la serie Constellation, l’F-80 Shooting Star, l’F-104 Starfighter, l’F-117 Nighthawk, il C-130 Hercules, l’U-2 e la serie Blackbird (A-12, YF-12, SR-71). Sarà lui a progettare la celeberrima Area 51 in Nevada e a fondare il laboratorio segreto di sviluppo aeronautico Skunk Works della Lockheed.
Fonti: NAS Online; Skunk Works (1996).
La Grande Cometa del 1843 (C/1843 D1) raggiunge il perielio (distanza minima dal Sole), creando uno spettacolo visivo nel cielo della Terra.
Fonte: Cometography.
Lancio senza equipaggio della missione Apollo 201 (AS-201), primo collaudo di un modulo di comando e servizio Apollo in cima a un vettore Saturn IB, primo volo di un Saturn IB e primo uso in volo di un motore J-2 nel secondo stadio. Il volo suborbitale dura 37 minuti, raggiunge una quota di 487 km e si allontana dalla base di lancio (Cape Canaveral) di circa 8500 km. Lo scopo principale del volo è dimostrare che lo scudo termico è in grado di sopportare il rientro.
Nasce a Charlotte, in North Carolina, Susan J. Helms. Verrà selezionata come astronauta nel 1990 dalla NASA e volerà nello spazio nel 1993 (STS-54), nel 1994 (STS-64), nel 1996 (STS-78), nel 2000 (STS-101) e nel 2001 (STS-102 al decollo, STS-105 al rientro), visitando la Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2001 effettuerà una passeggiata spaziale di 8 ore e 56 minuti, stabilendo il nuovo record di durata.
Un decreto presidenziale crea l’Agenzia Spaziale Russa.
Fonte: NHO.
Lancio della Soyuz-32, che porta i cosmonauti Vladimir Lyakhov e Valery Ryumin alla stazione spaziale sovietica Salyut-6.
I due trascorreranno a bordo 175 giorni, stabilendo un nuovo record di durata per una singola permanenza nello spazio. La loro missione stabilirà anche altri primati, come la prima trasmissione di immagini video dalla Terra verso i cosmonauti, il primo uso di un saldatore nello spazio e il primo uso di una doccia.
Durante la loro permanenza Lyakhov e Ryumin non riceveranno visite: la Soyuz-33, che doveva raggiungerli con altri due cosmonauti a bordo, ha un guasto grave al motore poco prima dell’attracco ed è costretta a un rientro d’emergenza: sarà il primo malfunzionamento in orbita di un propulsore Soyuz.
Fonti: SSA; Spacefacts.