2016/04/19

19 aprile: Lanci Salyut-1 e Salyut-7; rientri STS-51D, STS-110 e Soyuz TMA-11; esplosione Titan 34D; decolli STS-100 e Soyuz TMA-4

Ultimo aggiornamento: 2017/04/19.

1971/04/19 – Lancio della prima stazione spaziale, Salyut-1


L’Unione Sovietica lancia la Salyut-1, la prima stazione spaziale nella storia dell’astronautica: è un derivato della stazione spaziale militare Almaz, che è in fase di sviluppo e costituirà la struttura di base per tutte le stazioni sovietiche, compresa la Mir. Ha un volume pressurizzato di circa 99 metri cubi, una massa di 18,4 tonnellate, una lunghezza di circa 20 metri e un diametro di circa 4 metri.

Verrà visitata dalle missioni con equipaggio Soyuz 10 (che non riuscirà ad attraccare) e Soyuz 11 (che attraccherà con successo e abiterà nella stazione per 23 giorni, stabilendo un nuovo record di durata, ma perderà le vite dei tre membri d’equipaggio durante il rientro a Terra). La Salyut-1 resterà in orbita per 175 giorni, fino all'11 ottobre 1971 [GA; NASA; SSA].

Disegno schematico di un veicolo Soyuz (a sinistra) attraccato a una stazione della serie Salyut (a destra).


1982/04/19 – Lancio della stazione Salyut-7


Lancio su un vettore Proton della stazione spaziale sovietica Salyut-7, che ospiterà sei equipaggi per missioni di lunga durata nel corso di quasi nove anni in orbita terrestre e sarà protagonista di missioni spaziali drammatiche e avventurose quando dovrà essere riparata in orbita e sarà visitata da un equipaggio proveniente da un’altra stazione spaziale, la Mir [NASA; NHO].

La Salyut-7 (a sinistra) e una capsula Soyuz (a destra).




1985/04/19 – STS-51D: Shuttle atterra, scoppia una ruota del carrello


Problemi all’atterraggio dello Shuttle Discovery al termine della missione STS-51D, la sedicesima di uno Shuttle e la quinta ad atterrare al Kennedy Space Center: i freni vengono estesamente danneggiati e scoppia uno dei due pneumatici del carrello posteriore destro.

Per precauzione, i voli successivi atterreranno alla base militare Edwards fino a quando verrà implementato il sistema di sterzo del carrello anteriore, la pista del KSC verrà resa meno abrasiva e verrà aggiunto un paracadute freno in coda agli Shuttle [NASA; video dello scoppio, a 3:50; NASA; SSA].




1986/04/19 – Esplosione in volo di un Titan 34D


Esplode durante il decollo dalla base militare di Vandenberg, in California, un razzo Titan 34D, il più grande vettore statunitense per missioni senza equipaggio, che trasporta un carico militare segreto (probabilmente un grande satellite spia KH-11). L’esplosione crea una nube di vapori tossici che causa irritazioni alla pelle e agli occhi a 58 persone presso la base e danneggia la rampa di lancio.

Il disastro avviene in un momento critico per le attività spaziali militari statunitensi, perché gli Shuttle, usati dai militari per collocare in orbita i propri satelliti di grandi dimensioni, non sono operativi a causa della disintegrazione al decollo del Challenger il 28 gennaio precedente, e quindi i lanci militari vengono affidati ai Titan; ma con quest’esplosione, insieme a quella del lancio precedente il 28 agosto 1985, anche questi vettori si rivelano inaffidabili. La capacità di ricognizione strategica degli Stati Uniti è dunque gravemente compromessa [video; New York Times].


2001/04/19 – STS-100: decollo verso la Stazione Spaziale Internazionale


Decollo dello Shuttle Endeavour per la missione STS-100, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale il modulo logistico multifunzione Raffaello, il Mobile Base System (MBS) canadese e sette astronauti: Kent Rominger, comandante; Jeffrey Ashby, pilota; Chris Hadfield, Scott Parazynski, John Phillips, Umberto Guidoni e Yuri Lonchakov, specialisti di missione.

Quattro giorni dopo il decollo, il 23 aprile, verranno aperti i portelli stagni fra lo Shuttle e la Stazione e l’italiano Guidoni diventerà il primo europeo a bordo della Stazione [Video del decollo; SSA; GA; ESA; ESA; Canadian Space Agency; NASA; ESA].




2002/04/19 - STS-110: atterraggio


Lo Shuttle Atlantis atterra al Kennedy Space Center dopo aver portato nello spazio uno dei componenti strutturali principali della Stazione Spaziale Internazionale.




2004/04/19 – Soyuz TMA-4: decollo verso la Stazione Spaziale Internazionale


Decollo da Baikonur della Soyuz TMA-4, che porta alla Stazione Spaziale Internazionale Gennadi Padalka (Russia, comandante), Mike Fincke (Stati Uniti, ingegnere di volo) e André Kuipers (Paesi Bassi, ingegnere di volo). Padalka e Fincke resteranno sulla Stazione per 187 giorni; Kuipers vi resterà per dieci [GA; ESA; ESA; Spacefacts].




2008/04/19 – Soyuz TMA-11: rientro balistico drammatico


Rientro sulla Terra della Soyuz TMA-11, che trasporta Yuri Malenchenko (Russia, comandante), Peggy Whitson (Stati Uniti, ingegnere di volo) e Yi So-Yeon (Corea del Sud, “turista spaziale” e prima persona coreana a volare nello spazio). È il primo volo di una Soyuz con due donne a bordo ed è anche la prima volta in assoluto che un equipaggio spaziale è composto da più donne che uomini. Peggy Whitson stabilisce il nuovo record assoluto statunitense (maschile o femminile) di permanenza cumulativa nello spazio, totalizzando 377 giorni.

Il rientro è affetto da problemi significativi: uno dei cinque bulloni esplosivi che dovrebbero separare il modulo di rientro dal modulo di servizio non funziona correttamente e il veicolo segue quindi una traiettoria balistica molto più ripida, sottoponendo l’equipaggio a decelerazioni e sballottamenti molto più intensi della norma.

Secondo una fonte confidenziale vicina ai fatti, durante il rientro Yi So-Yeon si fa prendere da una crisi di panico e inizia a urlare; Peggy Whitson le dice di stare zitta se non vuole che lei le dia una buona ragione per urlare.

Il portello e l’antenna della Soyuz subiscono danni da combustione. La capsula atterra a circa 420 km dal punto previsto. L’equipaggio attende l’arrivo delle squadre di recupero per circa 25 minuti, restando nel veicolo; prima dei soccorsi ufficiali arrivano sul posto degli abitanti della zona, che aiutano i cosmonauti a uscire dalla Soyuz.

Si tratta del terzo rientro balistico negli ultimi cinque anni delle attività delle Soyuz: gli altri sono avvenuti rispettivamente pochi mesi prima (TMA-10, 2007) e nel 2003 (TMA-1). La ventinovenne Yi So-Yeon verrà ricoverata in ospedale al suo ritorno in Corea a causa delle lesioni al collo e alla colonna vertebrale subite durante il rientro.

Anatoly Perminov, capo dell’Agenzia Spaziale Federale Russa, dichiara che il rientro balistico è legato a una superstizione dei marinai russi, secondo la quale avere più donne che uomini a bordo di un vascello porta sfortuna. Non è chiaro se la frase infelice sia dettata da vera superstizione o se sia un maldestro tentativo di umorismo.

Contrariamente a quanto riportato da molte fonti, Yi So-Yeon non è la persona più giovane ad aver mai volato nello spazio: questo primato spetta a Gherman Titov, che aveva 25 anni quando volò con la Vostok 2 nel 1961. La donna più giovane è Valentina Tereshkova, che aveva 26 anni all’epoca del suo volo sulla Vostok 6 nel 1963.

[SSA; Russian Space Web; video del recupero; Spacefacts; Sputniknews; CTVNews; BBC; comunicazione personale confidenziale, 2015].


2012/04/19 – Gli Shuttle Discovery ed Enterprise insieme


Per la prima volta gli Shuttle Discovery ed Enterprise s’incontrano: l’evento si tiene al National Air and Space Museum a Washington, DC [SSA].


A sinistra, l’Enterprise; a destra il Discovery.