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1966/07/18 - Lancio della Gemini 10

Decolla la missione Gemini 10, che porta nello spazio John Young e Michael Collins e stabilisce un nuovo record di quota o distanza dalla Terra, raggiungendo i 764 km. Al momento del decollo, in Italia sono le 00:20 del 19 luglio. La missione durerà in tutto tre giorni, includerà la prima passeggiata spaziale da un veicolo a un altro e sarà la prima a effettuare due rendez-vous nel corso di una stessa missione.

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Immagine composita del sollevamento della torre di lancio e del decollo.

Fonti: GA; GA.

1969/05/22 - Apollo 10 scende fino a 14 km dalla Luna

Thomas Stafford, John Young e Eugene Cernan, a bordo di Apollo 10, effettuano la prova generale del primo allunaggio umano: a bordo del Modulo Lunare, battezzato Snoopy, Stafford e Cernan si sganciano dal veicolo principale (il Modulo di Comando e Servizio, pilotato da John Young e denominato Charlie Brown) mentre si trovano sulla faccia nascosta della Luna, fuori contatto radio con la Terra.

Alle 20:00 ora italiana i due veicoli riemergono da dietro la Luna e riprendono i contatti radio. Stafford conferma che lo sgancio è avvenuto regolarmente e alle 20:18 italiane inizia una diretta TV che mostra Snoopy ripreso da Charlie Brown.

La diretta televisiva della CBS del distacco del Modulo Lunare Snoopy dal Modulo di Comando Charlie Brown.

Alle 21:35 Cernan accende il motore di discesa del Modulo Lunare, e alle 22:21 comunica che è stata raggiunta la quota minima prevista: Stafford e Cernan sorvolano la superfice lunare a circa 14.000 metri di quota, come se fossero su un aereo di linea che viaggia sulla Terra, procedendo nel vuoto a circa 6.000 km/h. Nessun essere umano è mai stato così vicino al suolo lunare.

Stafford descrive il Mare della Tranquillità, la zona prescelta per l'atterraggio di Apollo 11. “La parte che stiamo sorvolando è molto liscia, simile ad argilla bagnata. Ricorda il letto asciutto di un fiume del Nuovo Messico o dell'Arizona [...] Riusciamo a distinguere molti particolari della superficie, massi, piccoli crateri e profonde fenditure". In assenza di atmosfera, la nitidezza del paesaggio che scorre sotto agli occhi dei due astronauti è straordinaria.

Durante il sorvolo, Stafford e Cernan eseguono una serie di riprese fotografiche e cinematografiche e collaudano un nuovo tipo di radar che servirà a fornire dati per l'allunaggio vero e proprio.

Al termine della seconda orbita, gli astronauti a bordo di "Snoopy" danno inizio alla manovra che simula il decollo dalla superficie della Luna, separando lo stadio di discesa del Modulo Lunare da quello superiore, dove si trovano Stafford e Cernan. Ma poco prima che questo avvenga, il loro veicolo comincia ad oscillare e a ruotare paurosamente, sbattendo i due piloti contro le sottili pareti dell'abitacolo e le delicate apparecchiature di bordo. La ripresa filmata mostra chiaramente le forti oscillazioni del veicolo.

Cernan si lascia sfuggire un secco "Figlio di puttana!" (“102:45:19 Cernan (in Snoopy): Son of a bitch”, riporta l'Apollo Flight Journal). In Italia è già venerdì 23 maggio, sono le 00:34 di notte. Fortunatamente l’emergenza dura meno di un minuto: Stafford, coadiuvato da Cernan, prende in mano i comandi di Snoopy, stabilizzando il veicolo impazzito.

Superato l’incidente e distaccato lo stadio di discesa del Modulo Lunare, i due astronauti accendono il motore dello stadio di risalita per portarsi all'appuntamento orbitale con l'astronave madre, dove è rimasto ad attenderli John Young.

Dopo una serie di evoluzioni in orbita, una sequenza di tre accensioni dei suoi motori porta il Modulo Lunare a posizionarsi sull’asse del Modulo di Comando e procedere all’attracco.

Trascorse sette ore e mezzo di volo autonomo del LM, avviene il perfetto docking a 110 chilometri di altezza dal suolo lunare. Alle 04:31 italiane Stafford e Cernan, dopo aver passato più di dodici ore all'interno di Snoopy, rientrano nel Modulo di Comando attraverso il tunnel di collegamento. La prova generale dell’allunaggio è riuscita.

Lo stadio di risalita del Modulo Lunare, visto dal Modulo di Comando. Foto AS10-34-5109.
Il Modulo di Comando visto dal Modulo Lunare. Foto AS10-27-3856.
Avvicinamento per l’attracco. Foto AS10-34-5117, scansione JSC.
La cronaca della missione su La Stampa del 23/5/1969 (dalla collezione personale di Gianluca Atti; trascrizione completa).

Fonte: Apollo 10 Timeline.

1972/04/21 - Apollo 16 atterra sulla Luna; record di velocità su auto lunare

Il modulo lunare Orion di Apollo 16 atterra nelle alture di Descartes sulla Luna, portando John Young e Charlie Duke, che iniziano l’esplorazione della zona. Durante la prima escursione, John Young effettua il “Grand Prix”: lancia alla massima velocità l’automobile elettrica, il Lunar Rover, ed effettua una serie pianificata di manovre mentre viene ripreso dalla cinepresa impugnata dal collega Duke.

Anche la missione precedente, Apollo 15, aveva effettuato un “Grand Prix" analogo, ma la cinepresa non aveva funzionato, per cui non ne esiste una documentazione filmata.

Young stabilisce il record di velocità per un autoveicolo su un corpo celeste diverso dalla Terra: circa 10 km/h. Il primato è tuttora imbattuto.

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John Young, ripreso da Charlie Duke, corre in auto elettrica sulla Luna. Fotogramma tratto dalla ripresa cinematografica 16 mm a colori.

Fonti: NHO; Lunar and Planetary Institute; Apollo Lunar Surface Journal; video della ripresa; video stabilizzato; Lunar and Planetary Institute; GA.

1981/04/14 - STS-1: primo rientro di uno Shuttle dallo spazio

Il volo spaziale inaugurale del Columbia termina sulla pista della base militare Edwards e conclude con pieno successo la missione STS-1. Per la prima volta nella storia, degli astronauti scendono dal proprio veicolo spaziale usando una scaletta come se si trattasse di un volo di linea. È anche la prima volta che degli astronauti statunitensi rientrano dallo spazio sulla terraferma anziché nell’oceano (se si eccettuano i voli suborbitali dell’X-15).

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Atterraggio planato del Columbia.
Bob Crippen scende dallo Shuttle usando la scaletta, come se fosse un aereo di linea comune. John Young è già sceso ed è di spalle ai piedi della scaletta.

Fonte: video.

1965/03/23 - Decollo Gemini 3: primo volo con due astronauti USA, tramezzino non autorizzato

Viene effettuata la missione statunitense Gemini 3, primo volo con equipaggio del progetto Gemini. A bordo della capsula ci sono Gus Grissom e John Young. La Gemini 3 compie tre orbite intorno alla Terra nel corso di un volo che dura complessivamente 4 ore, 52 minuti e 31 secondi e si conclude con un ammaraggio nell’Oceano Atlantico a circa 60 miglia dalla nave di recupero principale, la USS Intrepid.

La missione include il primo uso di un sistema di manovra per il controllo dell’assetto in orbita che rende la Gemini 3 il primo veicolo spaziale statunitense interamente manovrabile. L’orbita del veicolo viene cambiata durante il volo, rendendola ellittica e poi più circolare, per dimostrare le tecniche che verranno applicate nelle successive missioni di rendez-vous e di attracco.

Grissom diventa il primo americano a volare nello spazio due volte: la prima volta aveva volato con la Mercury MR-4, che era affondata dopo l’ammaraggio ed è stata l’ispirazione per il nome non ufficiale della capsula Gemini 3, ossia Molly Brown, con riferimento alla storia della “inaffondabile” Molly Brown, una filantropa e attivista sopravvissuta all’affondamento del Titanic.

Young è autorizzato a mangiare del cibo spaziale appositamente preparato, mentre Grissom ha l’ordine di non mangiare niente. Ma circa due ore dopo il lancio Young estrae da una tasca della propria tuta spaziale un tramezzino non autorizzato: è un panino ripieno di corned beef (manzo lessato e conservato sotto sale), comprato per lui due giorni prima dal collega Wally Schirra, famoso per i suoi scherzi, che lo ha passato di nascosto a Young la mattina del lancio.

Grissom ne prende un morso e poi decide di metterselo in tasca perché si sta sbriciolando e le briciole che fluttuano in assenza di peso possono essere un pericolo, per esempio annidandosi dietro un pannello comandi o volando negli occhi di un astronauta (il cibo ufficiale di Gemini 3 ha uno strato di gelatina proprio per evitare questi problemi).

L’esperimento non previsto dura in tutto una decina di secondi, ma è sufficiente a divertire l’opinione pubblica e a scatenare le ire dei politici al Congresso, spingendo la NASA a imporre norme severe su cosa gli astronauti possono portarsi a bordo.

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Campioni di “cibo spaziale” preparati per la missione Gemini 3.

Fonti: History.com; GA; NHO; NHO; NASA; CollectSpace; NASA; Spaceline.org.

1981/01/23 - STS-1, conferenza stampa di presentazione del ritorno allo spazio degli astronauti USA

Presso il Johnson Space Center, gli astronauti John Young e Bob Crippen presentano alla stampa la loro missione, che costituirà il debutto orbitale dello Space Shuttle.