2016/02/29

29 febbraio

1936/02/29


Nasce a Grand Rapids, in Michigan, Jack Robert Lousma. Verrà selezionato dalla NASA nel 1966 e volerà nello spazio nel 1973 con la missione Skylab 3 e nel 1982 con la missione Shuttle STS-3, durante la quale piloterà il veicolo al suo unico atterraggio ad alta quota presso White Sands, in New Mexico, a causa del maltempo alla base militare Edwards prevista come sito primario di atterraggio. Trascorrerà in tutto nello spazio 67,47 giorni [Astronautix].

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Jack Lousma nello Skylab nel 1973 [NHO].


1990/02/29


Lo Shuttle Atlantis rilascia in orbita un satellite spia del Dipartimento della Difesa statunitense nel corso della missione STS-36. Il satellite è praticamente identico al telescopio spaziale Hubble, che verrà messo in orbita due mesi dopo, ma questo fatto non viene reso noto [SSA].


1996/02/29


Atterraggio della Soyuz TM-22, che riporta sulla Terra Sergei Avdeyev, Yuri Gidzenko e Thomas Reiter, di ritorno dalla stazione Mir [10:42 GMT; SSA; Astronautix].

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Rientro gelido per l’equipaggio della Soyuz TM-22.

2016/02/28

28 febbraio

1924/02/28


Nasce a Phoebus, in Virginia, Christopher C. Kraft, Jr. Nel 1958 diventerà membro dello Space Task Group, che sarà vita al Manned Spacecraft Center (oggi Johnson Space Center) che svilupperà i concetti generali del progetto Mercury.

Kraft creerà l’organizzazione tecnica e operativa che progetterà le prime traiettorie e i primi piani di missione e definirà gli standard per il controllo dei veicoli spaziali. Concepirà l’idea di un Mission Control (Controllo Missione) che dia supporto tecnico in tempo reale agli equipaggi. Sarà il primo Flight Director (direttore di volo) delle missioni con equipaggio della NASA. Parteciperà a tutti i programmi spaziali statunitensi, da Gemini a Shuttle, restando direttore del JSC fino al 1982 [Rnasa; NHO; NASA; NASA].


1959/02/28


Gli Stati Uniti lanciano Discoverer 1, che viene presentato come un progetto civile ma è in realtà il primo dei satelliti militari di ricognizione della serie Corona. Il veicolo è concepito come primo satellite in orbita polare. Il lancio viene dichiarato un successo, ma in realtà viene persa ogni traccia del satellite, per cui non si sa se sia mai realmente entrato in orbita [NASA; NHO; The Space Review].


1966/02/28


Charles Bassett II ed Elliott See, i due membri dell’equipaggio primario della missione Gemini 9, muoiono nello schianto del loro aereo T-38.

See, 38 anni, e Bassett, 34 anni, sono partiti intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall’equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula Gemini ed addestrarsi nel simulatore.

Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse (a 600 metri di quota) e la visibilità è scarsa. All’arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d’atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi.

Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all’Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini che dovrà portare See e Bassett nello spazio. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l’aereo colpisce il tetto dell’edificio con un’ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula Gemini. See viene sbalzato fuori dall’aereo; il suo cadavere viene ritrovato in un parcheggio adiacente. La testa di Bassett viene trovata incastrata fra le travi del tetto dell’Edificio 101. Se l’aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l’intero progetto di arrivare alla Luna.

Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta: era già successo con Theodore Freeman nel 1964. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l’equipaggio primario di una missione con quello di riserva. Stafford e Cernan voleranno nello spazio con la Gemini IX e diventeranno i primi ad effettuare con successo tre rendez-vous; in seguito voleranno insieme fino alla Luna con Apollo 10.

L’incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per Gemini IX e non avrebbe volato con la Gemini XII a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di Apollo 11 e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. Inoltre Gene Cernan probabilmente non sarebbe stato l’ultimo uomo sulla Luna. Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia.

See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di Apollo 15 nella targa che accompagna la statuetta Fallen Astronaut collocata nei pressi della Hadley Rille [NASA; NASA; AmericaSpace].

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Elliott See (a sinistra) e Charles Bassett II (a destra).


1972/02/28


La sonda sovietica Mars 3 scatta un’immagine a colori di Marte e la ritrasmette a Terra. Purtroppo un guasto al trasmettitore di bordo consente solo l’invio della scansione a bassa risoluzione della pellicola fotografica usata dalla sonda [StrykFoto].

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Una falce di Marte.


1989/02/28


La sonda sovietica Phobos 2 scatta questa immagine dell’omonima luna di Marte, che ha un diametro di circa 25 chilometri. La fotografia fa parte di una serie di tredici immagini a colori scattate dalla sonda prima che venisse perso il contatto radio il 27 marzo 1989 [Planetary.org/Ted Stryk].

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Phobos taglia l’orizzonte di Marte.


1990/02/28


Lancio della missione Shuttle STS-36: l’Atlantis effettua una missione per conto del Dipartimento della Difesa, portando in orbita un carico militare segreto e gli astronauti John O. Creighton (comandante), John H. Casper (pilota), Richard M. Mullane, David Hilmers e Pierre J. Thuot (specialisti di missione). Per la prima volta dai tempi di Apollo 13, il lancio è stato rinviato a causa della malattia del comandante e delle condizioni meteorologiche (la data inizialmente prevista era il 22 febbraio).

Si tratta della sesta missione militare dello Shuttle, che resterà in orbita per 4 giorni e 10 ore su un piano orbitale estremamente inclinato (62 gradi rispetto all’equatore) che impone un insolito sorvolo di zone abitate durante il decollo, normalmente da evitare per non farvi precipitare rottami in caso di malfunzionamenti durante l’arrampicata verso lo spazio. Queste deroghe sono probabilmente dovute alla natura estremamente importante del carico. Anche la quota orbitale è molto bassa (inizialmente circa 200 km, poi circa 248 x 260 km).

La natura esatta del carico resta tuttora segreta, ma gli indizi pubblicamente disponibili suggeriscono che si tratti di un satellite di ricognizione strategica a bassissima visibilità, progettato per non essere osservabile dalla Terra [NASA; FAS; AmericaSpace; AmericaSpace].


2016/02/28


Muore a 74 anni l’astronauta statunitense Donald E. Williams. Aveva compiuto due missioni spaziali con gli Shuttle Discovery e Atlantis, rispettivamente nel 1985 e nel 1989, trascorrendo in totale 287 ore e 35 minuti nello spazio [NASA; ASE Astronauts].

2016/02/27

27 febbraio

1843/02/27


La Grande Cometa del 1843 (C/1843 D1) raggiunge il perielio (distanza minima dal Sole), creando uno spettacolo visivo nel cielo della Terra [Cometography].


1910/02/27


Nasce a Ishpeming, in Michigan, Clarence "Kelly" Johnson. Diventerà uno dei progettisti aeronautici più importanti del ventesimo secolo, creando velivoli straordinariamente innovativi come il P-38 Lightning, la serie Constellation, l’F-80 Shooting Star, l’F-104 Starfighter, l’F-117 Nighthawk, il C-130 Hercules, l’U-2 e la serie Blackbird (A-12, YF-12, SR-71). Sarà lui a progettare la celeberrima Area 51 in Nevada e a fondare il laboratorio segreto di sviluppo aeronautico Skunk Works della Lockheed [NAS Online; Skunk Works (1996)].

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Clarence "Kelly" Johnson (a sinistra) insieme al pilota Gary Powers; sullo sfondo, un ricognitore strategico U-2 [1966; credit: U.S. Air Force].


1956/02/27


Viene scattata questa fotografia, che riunisce alcune delle persone più importanti dell’epoca nella ricerca aerospaziale: Ernst Stuhlinger (progettista di sistemi di guida per missili), Holger Toftoy (responsabile dello sviluppo di missili per le forze armate statunitensi e promotore della Operation Paperclip che portò negli Stati Uniti i principali scienziati e progettisti di missili del regime nazista), Hermann Oberth (progettista e teorico della missilistica e dell’astronautica), Wernher Von Braun (progettista delle V-2 naziste e dei razzi Saturn V che porteranno l’uomo sulla Luna) e Robert Lusser (ingegnere e progettista, esperto nell’affidabilità dei sistemi complessi) [NHO].

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In senso orario da destra: Robert Lusser, Wernher Von Braun, Hermann Oberth, Ernst Stuhlinger e Holger Toftoy.


1962/02/27


Lancio del satellite Discoverer 38, che è in realtà un satellite-spia top secret della CIA della classe Corona [NHO].


1970/02/27


Il pilota della NASA Bill Dana porta il proprio aereo a fusoliera portante (lifting body) HL-10 fino alla quota di 90.030 piedi (27,4 km), stabilendo il record di altitudine per il programma NASA di ricerca su questi velivoli [NASA].

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Atterraggio dell’HL-10.


1978/02/27


Nasce a Rouen, in Francia, Thomas Pesquet (@thom_astro). Verrà selezionato dall’ESA nel 2009 e verrà assegnato alle Expedition 50 e 51 per trascorrere sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale a partire da novembre 2016 [ESA; ESA].


1999/02/27


Atterraggio della Soyuz TM-28, che riporta sulla Terra Gennady Padalka e Ivan Bella di ritorno dalla stazione spaziale Mir [SSA].

2016/02/26

26 febbraio

1958/02/26


Nasce a Charlotte, in North Carolina, Susan J. Helms. Verrà selezionata come astronauta nel 1990 dalla NASA e volerà nello spazio nel 1993 (STS-54), nel 1994 (STS-64), nel 1996 (STS-78), nel 2000 (STS-101) e nel 2001 (STS-102 al decollo, STS-105 al rientro), visitando la Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2001 effettuerà una passeggiata spaziale di 8 ore e 56 minuti, stabilendo il nuovo record di durata [NHO; NASA].


1966/02/26 – Primo volo del veicolo Apollo su un Saturn IB


Lancio senza equipaggio della missione Apollo 201 (AS-201), primo collaudo di un modulo di comando e servizio Apollo in cima a un vettore Saturn IB, primo volo di un Saturn IB e primo uso in volo di un motore J-2 nel secondo stadio. Il volo suborbitale dura 37 minuti, raggiunge una quota di 487 km e si allontana dalla base di lancio (Cape Canaveral) di circa 8500 km. Lo scopo principale del volo è dimostrare che lo scudo termico è in grado di sopportare il rientro [NASA; NHO].

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Decollo della missione Apollo 201.

2016/02/25

25 febbraio

1969/02/25


Lancio della sonda statunitense Mariner 6, diretta verso Marte [NASA; NHO].

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Modello della sonda Mariner 6 in configurazione di volo.


1972/02/25


Lo stadio di ritorno della sonda sovietica Luna 20 atterra in Unione Sovietica con a bordo 55 grammi di suolo lunare raccolti automaticamente dal modulo principale della sonda [NHO].


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Il modulo di rientro dello stadio di ritorno della sonda Luna 20 è conficcato nella neve russa dopo il rientro. Al suo interno ci sono preziosi campioni di roccia lunare.


1977/02/25


Atterraggio di Gorbatko e Glazkov con la Soyuz-24, di ritorno da 18 giorni nello spazio, trascorsi quasi tutti a bordo della stazione spaziale militare Salyut-5 [SSA].


1979/02/25


Lancio della Soyuz 32, che porta i cosmonauti Vladimir Lyakhov e Valery Ryumin alla stazione spaziale sovietica Salyut-6. I due trascorrono a bordo 175 giorni, stabilendo un nuovo record di durata per una singola permanenza nello spazio. La loro missione stabilirà anche altri primati, come la prima trasmissione di immagini video dalla Terra verso i cosmonauti, il primo uso di un saldatore nello spazio e il primo uso di una doccia. Durante la loro permanenza, Lyakhov e Ryumin non riceveranno visite: la Soyuz-33, che doveva raggiungerli con altri due cosmonauti a bordo, ha un guasto grave al motore poco prima dell’attracco ed è costretta a un rientro d’emergenza: sarà il primo malfunzionamento in orbita di un propulsore Soyuz [SSA; Spacefacts].


1992/02/25


Un decreto presidenziale crea l’Agenzia Spaziale Russa [NHO].

2016/02/24

24 febbraio: scoperta delle pulsar; incendio Mir; ultimo decollo Discovery

1968/02/24 - Scoperte le pulsar


Un articolo sulla rivista Nature annuncia la scoperta delle stelle di neutroni che ruotano su se stesse, denominate pulsar [NHO].


1997/02/24 - Incendio a bordo della Mir


Alle 19:35 GMT scoppia un incendio a bordo della stazione spaziale russa Mir. In un tratto dell’orbita nel quale la Mir è priva di contatto radio con il Controllo Missione, una delle candele chimiche usate periodicamente per la generazione di ossigeno sviluppa una crepa nel proprio involucro, creando una fiammata vivissima che riempie di fumo i moduli della stazione.

L’incendio viene domato dopo quindici minuti. L’energia a bordo si interrompe e l’equipaggio è costretto a indossare maschere d’ossigeno fino a quando il sistema di filtraggio dell’aria riesce a smaltire il fumo [Universe Today; SSA; NASA].


2011/02/24 - STS-133: lancio per l'ultimo volo del Discovery


Lancio della missione Shuttle STS-133: è l’ultimo volo del Discovery, che conclude la propria storia visitando la Stazione Spaziale Internazionale per la consegna finale del modulo Leonardo, che diventa elemento permanente della Stazione, e del robot umanoide Robonaut 2. A bordo del Discovery ci sono il comandante Steve Lindsey, il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Alvin Drew, Steve Bowen, Michael Barratt e Nicole Stott [SSA; NASA].

Il video mostra una rara ripresa del decollo da una telecamera montata frontalmente sullo Shuttle.

2016/02/23

23 febbraio

1949/02/23 - Nasce l'astronauta Marc Garneau


Nasce a Quebec City, in Canada, Marc Garneau. Verrà selezionato come astronauta dall’agenzia spaziale canadese (CSA) nel 1983 e sarà il primo canadese a volare nello spazio, nel 1984, con la missione Shuttle STS-41G. Tornerà nello spazio nel 1996 (STS-77) e nel 2000 (STS-97). Dal 2001 al 2005 sarà presidente della CSA [CSA; NASA].

2016/02/22

22 febbraio

1632/02/22


Galileo Galilei pubblica il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo Massimi Sistemi a sostegno del sistema copernicano: dopo un’iniziale approvazione, la Chiesa Cattolica mette il libro all’Indice e ne proibisce la diffusione [NHO].


1966/02/22


La missione sovietica Cosmos 110 porta in orbita intorno alla Terra due cani, Veterok e Ugolyok, che restano nello spazio per 21 giorni e rientrano a Terra sani e salvi, pur essendo stati esposti alle radiazioni delle Fasce di Van Allen, stabilendo un record di durata che resterà imbattuto fino al 1971 (Soyuz 11) ed è tuttora il volo spaziale più lungo mai effettuato da cani [NASA; video Pathé; NASA].


1986/02/22


Lancio in orbita polare di SPOT 1, primo satellite francese per l’osservazione della Terra, realizzato in collaborazione con Belgio e Svezia: è l’inizio dell’era commerciale del monitoraggio spaziale del mondo [CNES].


1986/02/22


Lancio di Viking Sweden, primo satellite svedese [NASA].


1996/02/22


Decollo dello Shuttle per la missione STS-75, con a bordo il comandante Andrew Allen, il pilota Scott Horowitz, gli specialisti di missione Jeffrey Hoffman, Maurizio Cheli, Claude Nicollier e Franklin Chang-Diaz, e lo specialista del carico Umberto Guidoni.

Lo scopo principale della missione è sperimentare di nuovo il Tethered Satellite System, un satellite che viene rilasciato ma rimane collegato allo Shuttle da un cavo lungo circa 20 km allo scopo di generare energia attraversando il campo magnetico terrestre; la corrente elettrica viene effettivamente generata, ma è tale da fondere il cavo a causa di un difetto di fabbricazione.

È la prima volta che due astronauti italiani sono nello spazio contemporaneamente. È anche la prima volta che viene usato in orbita un sistema operativo basato sul kernel di Linux [NASA; ESA].


2000/02/22


Atterraggio dello Shuttle Endeavour al termine della missione STS-99 di mappatura radar della Terra [SSA].

2016/02/21

21 febbraio

1961/02/21


Lancio della missione senza equipaggio Mercury-Atlas 2 per un volo suborbitale di collaudo [NASA].


1964/02/21


Nascono a Orange, nel New Jersey, Mark e Scott Kelly: saranno gli unici gemelli, oltre che gli unici fratelli, a diventare entrambi astronauti.

Scott verrà selezionato dalla NASA nel 1996 e volerà nello spazio come pilota della missione Shuttle STS-103 nel 1999 e come comandante della missione STS-118 nel 2007; sarà a bordo della Soyuz TMA-M per visitare la Stazione Spaziale Internazionale nel 2010 e tornerà alla Stazione nel 2015 per trascorrervi quasi un anno, stabilendo il nuovo record statunitense di durata di una singola missione spaziale.

Mark volerà nello spazio nel 2001 come pilota dello Shuttle Endeavour nella missione STS-108 in visita alla Stazione Spaziale Internazionale; il suo secondo volo spaziale avverrà nel 2006, quando sarà pilota dello Shuttle Discovery, facendo di nuovo visita alla Stazione; tornerà nello spazio come comandante con le missioni STS-124 (2008) e STS-134 (2011).

Sua moglie, il membro del Congresso statunitense Gabrielle Giffords, subirà un tentativo di assassinio nel 2011 a Tucson, in Arizona, durante un comizio politico che farà sei morti: colpita alla testa da uno dei proiettili dell’attentatore, perderà per molto tempo la capacità di camminare, parlare, leggere e scrivere [NASA; NASA].


1968/02/21


Terminano le attività della sonda lunare statunitense Surveyor 7, atterrata sulla Luna un mese e mezzo prima [NASA].


1969/02/21


Primo tentativo di lancio (senza equipaggio) del grande vettore lunare sovietico N-1: 55 secondi dopo il decollo, la rottura di alcuni condotti di alimentazione del propellente inietta cherosene nel ventre del primo stadio, innescando un vasto incendio. L’anomalia confonde il sistema diagnostico di bordo, che ordina lo spegnimento di tutti i motori dopo 69 secondi di volo; il razzo raggiunge la quota di circa 14 km e poi ricade al suolo, tre minuti dopo il decollo, a circa 50 km di distanza dalla rampa di lancio [Russian Space Web].


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Primo decollo di un vettore N-1.


1972/02/21


La sonda spaziale sovietica Luna 20 effettua un atterraggio dolce sulla Luna per prepararsi a raccogliere campioni di roccia, circa 55 grammi, da reinviare a Terra. Il veicolo russo verrà fotografato sulla Luna alcuni decenni dopo dalla sonda LRO [NASA].


1996/02/21


Lancio della missione russa Soyuz TM-23, che porta i cosmonauti Yuri Onufriyenko e Yuri Usachyov alla stazione spaziale russa Mir dopo due giorni di viaggio [Spacefacts].


1997/02/21


Atterraggio dello Shuttle Discovery al termine della missione STS-82, la seconda effettuata per la manutenzione del telescopio spaziale Hubble [NHO].

2016/02/20

20 febbraio

1962/02/20 – Il primo americano in orbita: John Glenn


John Glenn diventa il primo americano ad orbitare intorno alla Terra con la propria capsula Mercury, battezzata Friendship 7. Compie tre orbite e resta in volo per 4 ore e 55 minuti, rientrando nelle vicinanze dell’isola caraibica di Grand Turk, nelle Grandi Antille. Il suo volo riduce le distanze rispetto ai primati sovietici ed è politicamente di grande conforto per gli Stati Uniti, ma Glenn rischia seriamente di non tornare.

Prima del rientro, un sensore avvisa il Controllo Missione (ma non Glenn) che lo scudo termico non è fissato correttamente; il Controllo Missione decide quindi di non sganciare il gruppo di motori di rientro che è fissato alla capsula sopra lo scudo, nella speranza che tenga saldo lo scudo stesso, ma rischiando al tempo stesso che il gruppo di motori esploda per il calore del rientro se contiene ancora del propellente [documentario NASA del 1962; NASA].


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John Glenn prima del decollo di Friendship 7.


1965/02/20


La sonda statunitense Ranger 8 conclude la propria missione schiantandosi intenzionalmente sulla Luna nel Mare della Tranquillità mentre scatta fotografie sempre più ravvicinate della superficie lunare; in tutto ne ha scattate oltre 7000. Il cratere prodotto dal suo impatto si troverà a 60 km a nord del punto di atterraggio della missione Apollo 11 nel 1969 e verrà fotografato dal Lunar Orbiter II e da Apollo 16 [NHO; NHO; NASA].


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L’ultima immagine trasmessa (parzialmente) da Ranger 8 due secondi prima di schiantarsi sulla Luna.


1986/02/20


Lancio e messa in orbita del modulo centrale della stazione spaziale sovietica Mir. La stazione crescerà progressivamente, aggiungendo altri moduli, e resterà in orbita fino al 2001, quando rientrerà disintegrandosi nell’atmosfera terrestre [CBS; Britannica; Russian Space Web].


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Foto del modulo centrale della stazione Mir scattata in orbita dai cosmonauti del primo equipaggio che la visita, nel 1986 [SSA].


1999/02/20


Decollo della missione sovietica Soyuz TM-29, che porta Viktor Afanasiyev, Jean-Pierre Haigneré e Ivan Bella alla stazione spaziale Mir. È la prima missione russa con tre cosmonauti di tre paesi differenti: Afanasiyev è russo, Haigneré è francese e Bella è slovacco [Spacefacts].


2001/02/20


Atterraggio dello Shuttle Atlantis sulla pista della base militare Edwards al termine della missione STS-98 in visita alla Stazione Spaziale Internazionale per consegnare il modulo Destiny [NHO; SSA].


2008/02/20


Atterraggio dello Shuttle Atlantis al Kennedy Space Center al termine della missione STS-122 che ha installato il modulo Columbus sulla Stazione Spaziale Internazionale [SSA].

2016/02/19

19 febbraio

1932/02/19


Nasce a Oak Park, in Illinois, Joseph P. Kerwin. Verrà selezionato dalla NASA come astronauta scienziato nel 1965 e volerà nello spazio nel 1973 come pilota scienziato della missione Skylab 2; fra il 1988 e il 1990 lavorerà alla Lockheed, dove inventerà, insieme ad altri due dipendenti dell’azienda, il SAFER (Simplified Aid for EVA Rescue), uno zaino dotato propulsori a reazione per il soccorso di astronauti durante le attività extraveicolari che verrà adottato per la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale [NASA; NHO].


1952/02/19


Nasce a Chilpancingo de los Bravo, in Messico, Rodolfo Neri Vela. Andrà nello spazio con la missione STS-61B dello Shuttle Atlantis nel 1985 [NHO; NASA].


1956/02/19 – Nasce l’astronauta George Low


Nasce a Cleveland, in Ohio, George David Low, figlio di George M. Low, vicedirettore della NASA e responsabile dell’Apollo Spacecraft Program Office. Selezionato dalla NASA come astronauta nel 1984, volerà nello spazio nel 1990 con la missione Shuttle STS-32, nel 1991 con la missione Shuttle STS-43 e nel 1993 con la missione Shuttle STS-57. Morirà a 52 anni il 15 marzo 2008. La prima missione di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale ad essere effettuata con un razzo Antares e una capsula Cygnus dalla Orbital Sciences, nel 2013, prenderà nome da lui [Spacefacts; AmericaSpace; CollectSpace].


1969/02/19 – Lancio di Lunokhod 1A fallisce e sparge polonio radioattivo sulla Russia


L’Unione Sovietica lancia il Lunokhod 1A, primo veicolo teleguidato per l’esplorazione della superficie lunare, ma il vettore esplode al decollo. L’esplosione dissemina su un’ampia zona della Russia il polonio 210 che era a bordo per fungere da fonte di calore per il veicolo. La natura della missione verrà tenuta segreta per anni: i tentativi successivi avranno successo [Tank on the Moon, CBC-TV, 2007; Energy Resources for Space Missions, in Space Safety Magazine, 2014; NHO].


2014/02/19 – Muore a 79 anni il cosmonauta Valery Kubasov


Si spegne a 79 anni Valery Kubasov. Aveva volato nello spazio con le missioni Soyuz 6, Soyuz 36 e con la missione congiunta sovietica e statunitense Apollo-Soyuz [CollectSpace].


2017/02/19 – CRS-10, primo decollo SpaceX dalla Rampa 39A del KSC


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L'atterraggio del primo stadio del Falcon 9. Credit: SpaceX.

Dopo un rinvio di 24 ore, un vettore Falcon 9 di SpaceX decolla per la prima volta dalla storica Rampa 39A del Kennedy Space Center dalla quale partì la missione Apollo 11 che nel 1969 portò sulla Luna i primi esseri umani. Nell’ambito della missione CRS-10, il vettore trasporta una capsula Dragon, che recapiterà circa 2500 kg di rifornimenti ed esperimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (compresi 40 topolini vivi, per la ricerca medica sulla rigenerazione ossea).

Nove minuti dopo il lancio, il primo stadio del Falcon 9 rientra e atterra verticalmente sulla piazzola di atterraggio di SpaceX presso la base militare di Cape Canaveral, a pochi chilometri di distanza dal punto di decollo. Per SpaceX è il terzo atterraggio su terraferma; di questi tre, è il primo diurno [SF101; Elon Musk; SpaceX; VideoFromSpace; SpaceX].

2016/02/18

18 febbraio

1930/02/18


L’astronomo Clyde Tombaugh scopre il pianeta Plutone esaminando le lastre fotografiche dell’osservatorio Lowell a Tucson, in Arizona. Tombaugh ha 24 anni; morirà nel 1997 senza aver mai visto in dettaglio la propria lontanissima scoperta.

Nel 2015 una parte delle sue ceneri verrà trasportata verso Plutone e oltre a bordo della sonda statunitense New Horizons, la prima a visitare il pianeta e a catturarne immagini dettagliate dopo nove anni di viaggio. Una pianura del pianeta, approssimativamente a forma di cuore stilizzato, verrà battezzata informalmente Tombaugh Regio [NASA].


1970/02/18


Il pilota collaudatore Peter Hoag stabilisce il record di velocità per un velivolo a fusoliera portante (lifting body): il suo HL-10 raggiunge Mach 1,86 (1976 km/h) [NHO; Wingless Flight, p. xxiv; NASA].


1977/02/18


Primo volo vincolato dello Space Shuttle Enterprise (OV-101), trasportato da un Boeing 747 modificato [NHO].

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Lo Shuttle Enterprise trasportato dall’apposito Boeing 747 della NASA.

2016/02/17

17 febbraio

1965/02/17


Lancio della sonda lunare statunitense Ranger 8 [NHO].

1986/02/17


Robert Harris stabilisce il record mondiale di altitudine per un aliante, portando il proprio Grob 102 Standard Astir III alla quota di 14.899 metri [Smithsonian].

2016/02/16

16 febbraio

1961/02/16


Lancio di Explorer 9, satellite concepito per lo studio dell’atmosfera. È il primo lancio orbitale dalla base NASA di Wallops ed è la prima volta che un razzo a propellente solido viene usato per lanciare un satellite [Smithsonian; NHO].


1965/02/16


Lancio del Saturn I SA-9 per portare in orbita un satellite Pegasus per la raccolta di dati sui meteoroidi nelle vicinanze della Terra [NHO].

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Decollo del Saturn I SA-9.

2016/02/15

15 febbraio

1564/02/15 – Nasce Galileo Galilei


Nasce a Pisa Galileo Galilei, scienziato e astronomo. Nel 1609, puntando un cannocchiale verso il cielo notturno, scoprirà numerosi fenomeni celesti, come le montagne della Luna, le fasi di Venere e i satelliti di Giove. Sarà uno dei più strenui sostenitori dell’allora controversa teoria eliocentrica copernicana e per questo verrà accusato di eresia due volte, nel 1616 e nel 1632, dalla Chiesa Cattolica. Morirà ad Arcetri, vicino a Firenze l’8 gennaio 1642. La Chiesa cesserà di opporsi alla teoria eliocentrica soltanto nel 1835. La sonda spaziale che esplorerà Giove e i suoi satelliti dal 1995 al 2003 verrà chiamata Galileo [ESA; NASA; Biography.com].


1964/02/15 – Nasce l’astronauta Leland Melvin


Nasce a Lynchburg, in Virginia, Leland D. Melvin. Verrà selezionato dalla NASA nel 1998 e volerà nello spazio nel 2008 con la missione Shuttle STS-122 e di nuovo nel 2009 con la missione Shuttle STS-129. È l’unico astronauta la cui foto ufficiale include i suoi cani, fatti entrare alla NASA di nascosto. Su Twitter è @Astro_flow [ABC News; NHO; Lelandmelvin.com].

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La foto ufficiale di Leland Melvin.


2013/02/15 – Asteroide di Chelyabinsk


Un asteroide con un diametro di circa 20 metri e una massa stimata di circa 12.000 tonnellate penetra nell’atmosfera terrestre sopra la Russia a una velocità di circa 60.000 km/h, esplodendo in aria sopra la città di Chelyabinsk a circa 30 km di quota. La palla di fuoco generata dall’asteroide diventa più luminosa del Sole e viene ripresa da moltissime telecamere installate sulle automobili e da quelle di sorveglianza di luoghi pubblici e privati.

Alcuni frammenti relativamente piccoli dell’asteroide arrivano al suolo e vengono recuperati. L’impatto di uno di questi frammenti, del peso di circa 650 kg, nel lago Chebarkul viene ripreso fortuitamente da una telecamera di sicurezza: è la prima volta che viene videoregistrato un impatto di una meteora [Universe Today].

L’onda d’urto danneggia oltre 7200 edifici in sei città, infrangendo finestre e sfondando portoni e saracinesche, e causa circa 1500 feriti (dovuti principalmente alle schegge dei vetri infranti). L’energia cinetica stimata è di 500 kilotoni, ossia 20-30 volte maggiore di quella rilasciata dalla bomba atomica che distrusse la città giapponese di Hiroshima nel 1945.

L’asteroide arriva a sorpresa: non è stato avvistato durante il proprio avvicinamento alla Terra a causa del suo radiante, o direzione di provenienza sulla volta celeste, che era molto vicino al Sole, rendendo impossibili le normali osservazioni astronomiche dei telescopi che scandagliano il cielo alla ricerca di eventuali corpi celesti diretti verso la Terra [NASA; Phil Plait; Chelyabinsk.ru; Varlamov.ru; NASA].


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La palla di fuoco della meteora nel cielo dell’alba di Kamensk-Uralsky, a nord di Chelyabinsk [Wikipedia].


2015/02/15 – Rientro dell’ATV-5 dalla Stazione Spaziale


Il veicolo spaziale cargo europeo ATV-5 Georges Lemaître viene fatto rientrare nell’atmosfera terrestre, dove si disintegra come previsto, concludendo il ciclo di missioni di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale effettuate con attracco automatico [Astronautinews].


2017/02/15 – 104 satelliti lanciati in un solo vettore


Il vettore Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV) decolla dal centro spaziale indiano di Satish Dawan, sul Golfo del Bengala, portando in orbita polare ben 104 satelliti: è un nuovo record assoluto come numero di satelliti lanciati con un singolo vettore.

Il satellite principale di questa flotta è il Cartosat 2D dell'ISRO (Indian Space Research Organisation), che pesa 714 chilogrammi ed è concepito per la cartografia, il monitoraggio delle coste e il rilevamento dei consumi d’acqua. Questo satellite è accompagnato da 101 CubeSat da 4,7 chilogrammi l’uno, per l’osservazione della Terra, appartenenti a società di numerosi paesi, e da due nanosatelliti dell’ISRO, INS-1A e 1B, da 8,4 e 9,7 chilogrammi rispettivamente [SFNNSF].

2016/02/14

14 febbraio

1963/02/14 – Primo satellite geostazionario


Lancio di Syncom 1, primo satellite per la sperimentazione delle telecomunicazioni in orbita geostazionaria [NASA; NHO].


1972/02/14 – Decollo di Luna 20


Partenza dalla Terra della sonda automatica sovietica Luna 20, diretta verso la Luna [NASA].

1990/02/14 – Galileo fotografa Venere


La sonda Galileo scatta un’immagine delle nubi di Venere usando un filtro che ne penetra gli strati più compatti. Il colore azzurro è aggiunto dall’elaborazione grafica e fa sembrare il pianeta più ospitale di quanto sia realmente: le nubi, infatti, sono costituite da acido solforico [NASA; NASA].

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Il pianeta Venere visto dalla sonda Galileo (elaborazione in falso colore) [NASA].


1990/02/14 – Voyager scatta il “puntino azzurro”


La sonda Voyager 1, a oltre 6 miliardi di chilometri dalla Terra, rivolge i propri strumenti verso il lontanissimo pianeta d’origine e scatta una celebre fotografia, soprannominata Pale Blue Dot o Puntino azzurro, che mostra la Terra come un singolo pixel sospeso nell’immensità del cosmo. L’immagine ispira l’astronomo Carl Sagan a scrivere una delle più poetiche riflessioni sull’universo e sull’umanità mai scritte da uno scienziato.

“Da questo lontano punto d’osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi.

Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e cercatore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole.

La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti a malapena distinguibili di qualche altro angolo. Quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un puntino.

Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granello solitario nel grande, avvolgente buio cosmico.

Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi. La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è altro posto, perlomeno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora. Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte.

È stato detto che l’astronomia è un’esperienza che suscita umiltà e forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci con più gentilezza l’uno dell’altro e di preservare e proteggere l’unica casa che abbiamo mai conosciuto. Questo puntino azzurro.” [Planetary Society].


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La Terra è il puntino al centro del raggio di luce di destra.


2011/02/14 – Stardust sfiora la cometa Tempel 1


La sonda automatica Stardust effettua un passaggio ravvicinato (180 km) accanto alla cometa Tempel 1, raccogliendo immagini del suo nucleo. Questa visita permette di valutare quali cambiamenti sono avvenuti nella cometa dopo il suo incontro con un’altra sonda automatica, la Deep Impact, avvenuto sei anni prima [JPL].

2016/02/13

13 febbraio

1942/02/13 - Nasce l'astronauta Don Williams


Nasce a Lafayette, nell’Indiana, Donald E. Williams. Verrà selezionato dalla NASA nel 1978 e volerà nello spazio nel 1985, a bordo dello Shuttle Discovery, per la missione STS-51D, la prima con un’attività extraveicolare non pianificata, e nel 1989, a bordo dello Shuttle Atlantis, per la missione STS-34 [NASA; NHO].

2016/02/12

12 febbraio

1961/02/12


Lancio dal cosmodromo di Baikonur della sonda sovietica Venera 1, primo veicolo spaziale a passare vicino al pianeta Venere, raggiungendo una distanza minima di 100.000 km. Il contatto radio, però, viene perso molto prima che la sonda arrivi a destinazione [NASA].


1963/02/12


La NASA seleziona la Marion Power Shovel per la costruzione del crawler-transporter, il gigantesco trasportatore cingolato che sposterà i razzi Saturn V lunari dall’hangar di assemblaggio alla rampa di lancio. I due esemplari di questo veicolo che verranno costruiti resteranno in uso per oltre 50 anni, grazie ad aggiornamenti e manutenzioni, trasportando anche tutti gli Shuttle [NHO].

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Uno dei crawler, senza la sovrastruttura della rampa di trasporto e lancio.

2016/02/11

11 febbraio

1960/02/11


Nasce a Waterbury, in Connecticut, Rick Mastracchio (@AstroRM). Verrà selezionato come astronauta nel 1996 e volerà nello spazio con le missioni STS-106 (Shuttle Atlantis, 2000), STS-118 (Shuttle Endeavour, 2007), STS-131 (Shuttle Discovery, 2010) e nel 2013 con la Soyuz TMA-11M [NHO; NASA; NASA].


1990/02/11


Decollo della Soyuz TM9 con a bordo i cosmonauti Solovyov e Balandin per raggiungere la stazione spaziale Mir [SSA; GA].


1984/02/11


Primo atterraggio di uno Shuttle, il Challenger, sulla pista del Kennedy Space Center [Astronautix; SSA].

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Il Challenger plana verso la pista di atterraggio al Kennedy Space Center.


1994/02/11


Atterraggio al Kennedy Space Center dello Shuttle Discovery al termine della missione Shuttle STS-60, la prima che trasporta un cosmonauta russo, Sergei Krikalyov [NASA; SSA].


1995/02/11


Atterraggio dello Shuttle Discovery al termine della missione STS-63, la prima a effettuare un rendez-vous fra uno Shuttle e la stazione russa Mir [SSA].


1997/02/11


Lancio dello Shuttle Discovery per la missione STS-82, la seconda dedicata alla manutenzione del telescopio spaziale Hubble [SSA].


2000/02/11


Decollo dello Shuttle Endeavour per la missione STS-99, che trasporta lo Shuttle Radar Lab SRL-3 [SSA; NHO].


2010/02/11


Lancio della sonda Solar Dynamics Observatory (SDO) per lo studio del Sole e dei suoi effetti sulla Terra [NHO].


2015/02/11


Lancio dell’aereo-razzo sperimentale IXV dell’ESA [ESA; ESA].


2015/02/11


Lancio della sonda automatica Deep Space Climate Observatory (DSCOVR) per modernizzare il sistema di allarme contro le tempeste geomagnetiche e per raccogliere dati sul vento solare [NOAA].


2016/02/11


Viene annunciata pubblicamente la prima osservazione di onde gravitazionali, provenienti da un evento astronomico violento (la fusione di due buchi neri), dando il via a un intero nuovo campo dell’astronomia [LIGO].

2016/02/10

10 febbraio

1968/02/10


Nasce a Morristown, nel New Jersey, Garrett E. Reisman. Volerà nello spazio nel 2008 con la missione STS-123 e nel 2010 con la missione STS-132 [NASA].


1975/02/10


Atterra la capsula Soyuz-17, con a bordo i cosmonauti Grechko e Gubarev, al termine di una missione di 30 giorni in visita alla stazione spaziale russa Salyut-4 [SSA].


1976/02/10


La sonda Pioneer 10 diventa il primo veicolo spaziale a superare l’orbita di Saturno [NASA].


1990/02/10


La sonda interplanetaria Galileo, nel corso di un tortuoso viaggio verso Giove, passa vicino al pianeta Venere, dal quale riceve un’accelerazione di 2,2 km/s sfruttata per proseguire la rotta verso la sua destinazione finale. Durante il passaggio, che arriva a una distanza minima di 16.000 km, raccoglie immagini e rileva altri dati scientifici sulle condizioni del pianeta, da ritrasmettere nove mesi più tardi quando Galileo passerà vicino alla Terra [NASA; NASA].


1997/02/10


Lancio della Soyuz TM-25 con i cosmonauti Tsibilyev, Lazutkin e Ewald per raggiungere la stazione spaziale russa Mir [SSA].


2009/02/10


Prima collisione non intenzionale nota fra due satelliti: Cosmos 2251, un satellite russo per telecomunicazioni non più operativo, e Iridium 33, un satellite statunitense per telecomunicazioni in servizio attivo, si scontrano in orbita a oltre 41.000 km/h, a una quota di circa 750 km sopra la Siberia, e si disintegrano entrambi in una nube di detriti pericolosa per gli altri satelliti [NASA].

2016/02/09

9 febbraio

1971/02/09


Ammaraggio nell’Oceano Pacifico di Apollo 14, che trasporta l’ultimo equipaggio lunare a dover sottostare alla quarantena dopo il ritorno dalla Luna [NASA; NHO].

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Ed Mitchell esce dalla capsula di Apollo 14.

2016/02/08

8 febbraio

1974/02/08


Termina il programma Skylab: rientrano a terra gli astronauti della missione Skylab 4 Jerry Carr, Bill Pogue e Ed Gibson [Spacefacts; NHO].


1984/02/08


Lancio della Soyuz T10 che trasporta i cosmonauti Kizim, Solovyov e Atkov alla stazione sovietica Salyut-7 [SSA].


2010/02/08


Decollo dello Shuttle Endeavour per la missione STS-130 che trasporta alla Stazione Spaziale Internazionale il Nodo 3, denominato Tranquility [SSA].


2013/02/08


Il veicolo semovente Curiosity ottiene il primo campione di roccia di un altro pianeta prelevato per trapanazione [NHO; NASA].

2016/02/07

7 febbraio

1932/02/07


Nasce a Jackson, in Michigan, Alfred Merrill “Al” Worden. Verrà selezionato dalla NASA come astronauta nel 1966 e volerà nello spazio come pilota del modulo di comando della missione lunare Apollo 15 nel 1971. Sarà il primo essere umano a compiere un’attività extraveicolare fra la Terra e la Luna [NASA; NHO].


1963/02/07


Nasce a St. Paul, nel Minnesota, Heidemarie M. Stefanyshyn-Piper. Verrà selezionata come astronauta dalla NASA nel 1996 e volerà nello spazio nel 2006 (missione STS-115) e nel 2008 (missione STS-126). Durante una delle sue attività extraveicolari per l’assemblaggio e la manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale nella seconda missione diventerà involontariamente famosa perché perderà nello spazio una borsa degli attrezzi da circa 100.000 dollari, che inizierà a orbitare indipendentemente intorno alla Terra fino ad agosto del 2009 [Space.com; NHO; The Register; NASA].


1984/02/07


Bruce McCandless diventa il primo essere umano a effettuare un’attività extraveicolare intenzionalmente senza cavo di sicurezza. Al posto del tradizionale cavo c’è uno speciale zaino con propulsori a getto. Ripeterà l’esperienza due giorni più tardi [Astronautix; Douglas Wheelock; NHO; Air and Space].


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Bruce McCandless vola libero nello spazio.


1999/02/07


Lancio della sonda Stardust per la cattura di particelle delle comete [NASA].


2001/02/07


Decollo della missione Shuttle STS-98: l’Atlantis porta nello spazio il comandante Kenneth Cockrell, il pilota Mark Polansky e gli specialisti di missione Robert Curbeam, Thomas Jones e Marsha Ivin e rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale [NASA].


2008/02/07


Decollo della missione Shuttle STS-122, che trasporta alla Stazione Spaziale Internazionale il modulo Columbus dell’ESA [ESA].

2016/02/06

6 febbraio

1961/02/06


Nasce a Ryasnoe, in Ucraina, Yuri Ivanovich Onufriyenko. Volerà nello spazio nel 1996, quando sarà comandante della stazione spaziale sovietica Mir. Tornerà nello spazio nel 2001 con la missione Shuttle STS-108, raggiungendo la Stazione Spaziale Internazionale e restandovi sei mesi e mezzo [NASA; NHO].


1966/02/06


Termina per esaurimento delle batterie la missione della sonda sovietica Luna 9, atterrata sulla Luna tre giorni prima. Questa missione dimostra che la superficie della Luna è sufficientemente solida da reggere un veicolo spaziale e non è coperta da uno strato morbido di polvere, come invece temevano alcuni astronomi. La sonda ha inoltre inviato via radio nove immagini della superficie lunare, le prime in assoluto [22:55 UT; Zarya; BBC; NASA].


1971/02/06


Alan Shepard gioca a golf sulla Luna: verso la fine della seconda escursione sulla superficie lunare della missione Apollo 14, condotta insieme a Edgar Mitchell, Shepard tira fuori una testa appositamente modificata di un bastone da golf, portata in gran segreto sulla Luna insieme a due palline, e la attacca all’asta di uno degli strumenti usati per la raccolta di campioni lunari.

Effettua due tiri: il primo è corto, ma il secondo scaglia la pallina a circa 300 metri di distanza, molto più di quanto avverrebbe sulla Terra, dimostrando gli effetti dell’assenza d’atmosfera e della gravità ridotta. La scena viene ripresa da una telecamera a colori e viene trasmessa in diretta ai telespettatori sulla Terra.

Il bastone da golf lunare e il calzino usato da Shepard per contrabbandare a bordo le palline sono oggi custodite presso lo United States Golf Association Museum a Fair Hills, nel New Jersey [Atlas Obscura; video].

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Il bastone da golf lunare di Alan Shepard e il calzino usato per nascondere le palline portate sulla Luna [Atlas Obscura/USGA Museum).


1995/02/06


Lo Shuttle Discovery effettua il primo rendez-vous con la stazione russa Mir nel corso della missione STS-63 [SSA].

2016/02/05

5 febbraio

1947/02/05


Nasce a Southampton, New York, Mary L. Cleave. Verrà selezionata come astronauta nel 1980 e volerà nello spazio nel 1985 con la missione STS-61B dello Shuttle Atlantis e nel 1989 con la missione STS-30 dello Shuttle Atlantis [NASA].


1966/02/05


Il Daily Express pubblica le prime immagini mai scattate dalla superficie della Luna, ottenute dalla sonda sovietica Luna 9, prima ancora che le diffondano i russi; sono state intercettate il giorno precedente tramite il radiotelescopio britannico di Jodrell Bank [BBC; Tim O’Brien; Air & Space].


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La prima pagina del Daily Express del 5 febbraio 1966. L’immagine del suolo lunare è fortemente stirata verticalmente perché i tecnici di Jodrell Bank non sapevano qual era il rapporto altezza/larghezza scelto dai colleghi sovietici. Una versione con le proporzioni corrette è su Flightglobal.


1967/02/05


Lancio della sonda statunitense Lunar Orbiter 3, che scatterà 626 foto della Luna a distanza ravvicinata come ricognizione dei possibili siti di allunaggio delle missioni con equipaggio. Purtroppo un quarto delle fotografie scattate non verrà ritrasmesso a Terra a causa di un guasto del motore di trascinamento dello scanner della pellicola fotografica. La sonda verrà fatta schiantare intenzionalmente sulla Luna il 9 ottobre 1967 [NASA; LPI].

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Dettaglio del fotogramma 3162 scattato dal Lunar Orbiter 3 [LPI].


1971/02/05


Il modulo lunare Antares della missione statunitense Apollo 14 atterra sulla Luna, portando il comandante Alan Shepard e il pilota Edgar Mitchell ad esplorare la superficie della zona di Fra Mauro. È l’atterraggio lunare più preciso mai compiuto da un equipaggio, a una trentina di metri dal punto prestabilito. Shepard e Mitchell diventano rispettivamente la quinta e sesta persona a camminare sulla Luna; Shepard, a 47 anni, è anche la più vecchia.


1974/02/05


La sonda statunitense Mariner 10 effettua un passaggio ravvicinato intorno a Venere, raccogliendo dati scientifici, scattando immagini e sfruttando il pianeta per accelerare verso Mercurio, usando per la prima volta una manovra denominata gravity assist che sarà fondamentale per le missioni interplanetarie successive e le consentirà di diventare il primo veicolo spaziale a visitare due pianeti [NASA; Universe Today].

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Venere fotografata nell’ultravioletto da Mariner 10.


1987/02/05


Decollo della seconda missione di lunga durata sulla stazione spaziale sovietica Mir: i cosmonauti Yuri Romanenko e Alexander Laveykin raggiungono la stazione a bordo della Soyuz TM-2, effettuando il primo volo con equipaggio di questa versione del veicolo. La missione sarà afflitta da problemi di salute di Laveykin, da avarie alla Mir e da una mancata collisione con un modulo aggiuntivo della stazione; Romanenko stabilirà un record di durata con 326 giorni consecutivi nello spazio [Astronautix; Klgd.ru].


1999/02/05


Dalla stazione spaziale russa Mir viene lanciato lo specchio spaziale sperimentale Znamya 2.5, che ha un diametro di 25 metri, ma la sua fragile struttura s’incaglia in un’antenna della stazione e la superficie riflettente si strappa. L’esperimento viene interrotto; lo specchio rientrerà in seguito nell’atmosfera, disintegrandosi [BBC; Vice].

2016/02/04

4 febbraio

1966/02/04


La sonda lunare sovietica Luna 9, allunata il giorno precedente, inizia a trasmettere immagini della superficie lunare circostante. Sono le prime immagini dalla superficie di un altro mondo, ma le autorità sovietiche non le pubblicano.

Il radiotelescopio britannico di Jodrell Bank sta captando i segnali della sonda e i suoi tecnici si sono accorti che le immagini vengono trasmesse usando il formato standard usato dai giornali per trasmettere le telefoto (Radiofax); così hanno chiesto l’aiuto del Daily Express, che ha portato a Jodrell Bank un ricevitore di telefoto (un Muirhead D-700-KM).

Il ricevitore cattura le immagini, rendendole pubbliche in anteprima rispetto ai russi: l’indomani il Daily Express le pubblicherà in prima pagina.

Si sospetta che i tecnici russi abbiano usato intenzionalmente questo sistema di trasmissione standard, non criptato, per essere più sicuri che almeno qualcuno le ricevesse in caso di guasto degli impianti di ricezione sovietici, per sfruttare la superiore sensibilità dei radiotelescopi occidentali senza l’imbarazzo politico di doverla chiedere o per impedire che il governo sovietico avesse il monopolio su queste immagini così importanti dal punto di vista scientifico.


Fonti: Tim O’Brien; Zarya; Science Museum; Jodrell Bank; BBC; NASA.


1993/02/04


Viene attivato Znamya 2, il primo specchio spaziale concepito per illuminare zone della Terra durante la notte. Ha un diametro di 20 metri e viene dispiegato da un veicolo di rifornimento senza equipaggio Progress nelle vicinanze della stazione spaziale russa Mir. Gli osservatori a terra ne vedono il bagliore, equivalente a quello della Luna piena, che copre una superficie di circa 5 chilometri di diametro [BBC; Vice].

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Lo specchio spaziale Znamya 2 dopo il dispiegamento.


2016/02/04


Muore a 85 anni Edgar Mitchell, astronauta della missione Apollo 14 che nel febbraio del 1971 esplorò la zona di Fra Mauro della Luna insieme con Alan Shepard [NASA; Palm Beach Post; CollectSpace].

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Edgar Mitchell sulla Luna.

2016/02/03

3 febbraio

1966/02/03 - Primo atterraggio morbido su un altro mondo: Luna 9


La sonda sovietica Luna 9 effettua il primo atterraggio morbido della storia su un altro corpo celeste, posandosi sulla Luna, nella zona dell’Oceano delle Tempeste, alle 21.45 ora di Mosca (18.45 GMT), trasmettendo le prime immagini dalla superficie della Luna insieme a dati sulle radiazioni locali. L’atterraggio dimostra che la superficie lunare è in grado di reggere il peso di un veicolo, smentendo così le teorie di alcuni astronomi che ipotizzavano che la Luna fosse coperta, soprattutto nelle pianure, da uno strato di polvere finissima che si sarebbe comportata come un fluido viscoso, creando una sorta di sabbie mobili spaziali e impedendo quindi qualunque atterraggio.

Il sistema di allunaggio adottato dalla sonda sovietica è particolarmente ingegnoso: la sonda, del peso di circa 1600 chilogrammi, ha un razzo di discesa che effettua una frenata appena prima dell’impatto e un’asta che si estende al di sotto di essa. Quando quest’asta tocca il suolo lunare, si attiva l’espulsione verso l’alto di un modulo sferico del peso di circa 84 chilogrammi, racchiuso dentro una sorta di air-bag per attutire la caduta. Grazie al fatto che ha un centro di gravità eccentrico ed è a forma di ghianda, il modulo rotola fino a disporsi spontaneamente nell’assetto corretto. Si aprono poi quattro petali, che fungono da riflettori per le quattro antenne di trasmissione a stilo. Nella parte più alta del modulo c’è un periscopio con uno specchio rotante che consente a una telecamera fissa di riprendere panoramiche del suolo circostante. Per indicare qual è la direzione verticale viene usato un sistema rustico ma efficace: da ciascuna antenna pende un filo a piombo [NASA; NASA; Zarya].

Un modello del modulo di atterraggio della sonda Luna 9.


1983/02/03 - STS-41B: Decollo dello Shuttle Challenger per prime EVA libere, primo “rilancio” di un satellite e primo atterraggio al KSC


Lo Shuttle Challenger decolla per la missione STS-41B. Per la prima volta verranno effettuate delle passeggiate spaziali senza cavo di sicurezza; per la prima volta un satellite ricondizionato (lo Shuttle Pallet Satellite) viene riportato nello spazio; e per la prima volta uno Shuttle atterra sulla pista del Kennedy Space Center [NASA].


1994/02/03 - STS-60: Primo decollo con a bordo un cosmonauta russo


Decollo della missione Shuttle STS-60, che porta per la prima volta un cosmonauta russo, Sergei Krikalyov, su un veicolo spaziale statunitense [NASA].


1995/02/03 - STS-63: primo Shuttle pilotato da una donna, primo rendez-vous con la stazione Mir


Lancio della missione STS-63 dello Shuttle Discovery, la prima che ha come pilota una donna, Eileen Collins, e la prima ad avvicinarsi alla stazione spaziale russa Mir (senza però attraccarvi) [NASA].

Eileen Collins, prima donna pilota di uno Shuttle.

2016/02/02

2 febbraio

1961/02/02


Lo scimpanzé Ham effettua un volo suborbitale nell’ambito del progetto statunitense Mercury [AP].


1962/02/02


Per la prima volta da 400 anni, 8 pianeti su 9 sono allineati [BrainyHistory].


1977/02/02


Rientro in atmosfera della stazione spaziale sovietica Salyut 4 [BrainyHistory].

2016/02/01

1 febbraio

2003/02/01 - Il disastro del Columbia


Lo Shuttle Columbia si disintegra durante il rientro al termine della missione STS-107. Muoiono tutti e sette i membri dell’equipaggio: Rick Husband, William McCool, Michael Anderson, Kalpana Chawla, David Brown, Laurel Clark e Ilan Ramon.

Durante il decollo, il 16 gennaio 2003, il Columbia era stato colpito all’ala sinistra da un frammento della schiuma isolante dei supporti del grande serbatoio di propellente che accompagna la navetta. Il danno era sembrato a prima vista trascurabile e la fase orbitale della missione era stata completata normalmente, ma l’impatto aveva in realtà aperto un varco nel bordo d’attacco dell’ala.

Attraverso questo varco, durante il rientro, è penetrata l’aria rovente che circondava il velivolo, fondendo la struttura dall’interno. L’ala si è spezzata e lo Shuttle, privo di controllo, si è disintegrato mentre planava a venti volte la velocità del suono, a circa 70 chilometri di quota.

Nei giorni successivi circoleranno le ipotesi più strane e alcuni giornali pubblicheranno falsi scoop sul disastro. Il 30/12/2008 verrà pubblicato il rapporto finale della NASA sulle cause della perdita dell’equipaggio e del veicolo.

Il rapporto (parzialmente censurato per quanto riguarda i dettagli personali dei resti degli astronauti) documenterà che l’equipaggio è perito per l’improvvisa perdita d’ossigeno in cabina e per gli impatti traumatici dovuti al distacco dell’abitacolo dal resto del veicolo, come già appurato dalla prima indagine svolta subito dopo il disastro, ma aggiungerà che i piloti si sono resi conto dei primi sintomi di cedimento della struttura circa un minuto prima della disintegrazione del velivolo e hanno tentato di rimediarvi fino all’ultimo istante, dimostrando una determinazione incredibile.

Il rapporto rivelerà inoltre che gli astronauti sono sopravvissuti alla frammentazione iniziale del Columbia, quando il modulo abitato del veicolo, contenente le due cabine dell’equipaggio, si è staccato praticamente integro dal resto della fusoliera ed è restato intero per circa 38 secondi, precipitando per 20 chilometri, privo di energia e senza contatto radio. La sua disgregazione è durata altri 24 secondi circa.

Le cabine, però, si sono depressurizzate così rapidamente che l’equipaggio ha perso conoscenza prima di poter attivare le tute pressurizzate. È presumibile che nessuno abbia ripreso conoscenza. In ogni caso, la rotazione incontrollata della struttura ha sottoposto i corpi degli astronauti a traumi letali, scuotendone violentemente il tronco e la testa.

Il rapporto sembrerà indicare, in modo piuttosto sorprendente, che l’equipaggio avrebbe potuto sopravvivere ai traumi della disgregazione del veicolo se fosse stato protetto dai suoi primi effetti fisici e termici mediante una struttura più resistente e sistemi di ritenzione più efficaci, che bloccassero il corpo contro gli scuotimenti (casco imbottito su misura e cinture di sicurezza integrali), e da tute sigillate e pressurizzate. Tuttavia queste misure sarebbero state in contrasto con le procedure di rientro dello Shuttle, che prevedono che l’equipaggio debba essere sostanzialmente libero di muoversi in cabina e non sia chiuso nelle tute pressurizzate.

Il rapporto contribuirà anche a sfatare il mito della disintegrazione totale di un veicolo spaziale al rientro nell’atmosfera. Molti resti della cabina, nonché i resti degli astronauti, verranno recuperati intatti e privi di segni di combustione o surriscaldamento. L’orologio da polso portato in orbita dall’astronauta David Brown come regalo di compleanno per un ingegnere del centro spaziale Kennedy verrà recuperato quasi integro, con le lancette bloccate alle 9:06.

Questo secondo incidente mortale con uno Shuttle (dopo quello del Challenger nel 1986) sarà l’inizio della fine per questo veicolo straordinario.

Su Marte oggi ci sono le Columbia Hills in ricordo in onore dell’equipaggio perduto [video del Controllo Missione; Planetary Society].

L’equipaggio della missione STS-107, fotografato a ottobre del 2001: da sinistra, David Brown, Rick Husband, Laurel Clark, Kalpana Chawla, Michael Anderson, William McCool, Ilan Ramon.


A bordo del Columbia prima dell’incidente.


La scia di frammenti che pochi minuti prima era uno Shuttle con sette persone a bordo.